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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
"Separati, gay, conviventi portiamo in tv l´Italia di oggi"
Stefania Rocca racconta "Tutti pazzi per amore" nuova fiction di RaiUno scritta da Ivan Cotroneo e diretta da Riccardo Milani
Lunedì 29 Settembre 2008
di la Repubblica
in Spettacoli

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Ho portato sul set anche mio figlio: non volevo rinunciare a una storia su come sono cambiati i rapporti

Sono separata da un marito che ha scoperto di essere omosessuale Dopo lo choc ritrovo il grande amore

di SILVIA FUMAROLA

ROMA - «Sono un ragazzo fortunato, perché mi hanno regalato un sogno...». Sulle note della canzone di Jovanotti, Emilio Solfrizzi, pazzo di felicità, balla per strada accompagnato da tre signore africane che battono le mani. «Chi non si è sentito così dopo aver incontrato il grande amore?». Anche Stefania Rocca sogna ad occhi aperti: di essere baciata sul bagnasciuga, come Deborah Kerr nel film Da qui all´eternità. Sognano amiche deluse e figli, zie, ex mariti omosessuali e cioccolatai.

Una grande famiglia allargata, anzi aperta, che darà una scossa al pubblico di RaiUno, quella di Tutti pazzi per amore, la serie che Riccardo Milani sta girando a Roma. La nuova famiglia della tv, dopo Un medico in famiglia e i Cesaroni, è formata dall´aspirante giornalista Stefania Rocca e dall´agronomo Emilio Solfrizzi: lei, separata (il marito l´ha lasciata per un uomo), due figli, risponde alla posta del cuore della rivista Tu donna ed è un´inguaribile romantica; lui, vedovo, padre di una figlia, non sa da che parte cominciare con le donne. «Se cambia la società, anche la tv deve raccontare in maniera moderna cosa succede», spiega lo scrittore Ivan Cotroneo, ideatore del soggetto, che firma la sceneggiatura con Monica Rametta, «l´amore è declinato in tanti modi: quello per i figli, per il partner, c´è anche l´amore omosessuale, certo. La Rocca, nel film, si separa dal marito Tomas Arana, che nel frattempo si è trasferito in America, perché è gay, mantenendo il segreto. I problemi nasceranno quando torna e lo scopre il figlio. È tutto trattato col massimo rispetto, ho rubato molto dai racconti dei miei amici, perché in amore succedono le cose più incredibili. Ci sono momenti di musical, come nei film di Francois Ozon: i protagonisti esprimono le proprie emozioni ballando e cantando». Famiglie allargate e amici che diventano famiglia: il produttore Carlo Bixio dopo Un medico in famiglia e I Cesaroni, va oltre, mettendo al centro della lunga serie (già si sta pensando alla seconda), in onda l´anno prossimo, un´Italia che cerca di assomigliare a quella vera.

Sottile, jeans e scarpe da ginnastica, scortata dal figlio Leone, undici mesi, Stefania Rocca è entusiasta del ruolo di Laura. «Leone aveva quattro mesi quando ho iniziato a girare la serie, qui a Cinecittà l´hanno visto crescere. Il problema è che non dormo più: la notte, lavorando sempre, è l´unico momento in cui sono a sua disposizione e vuole tutte le attenzioni... Ma quando ho letto il copione non ho avuto dubbi, perché descrive come sono cambiati i rapporti, le difficoltà d´incontrarsi, soprattutto se si hanno già legami falliti alle spalle. Io mi faccio dare i consigli dalle amiche della redazione, Emilio dai giovani pallanuotisti che allena, perché è vero che sull´amore uomini e donne hanno punti di vista diversi». Il gioco delle differenze dei sessi per trovare il punto d´incontro: «Ti ritrovi a pensare: questo è successo a me, questo a una mia amica, questo potrebbe capitare». Certe cose però una non se le augura: «Si riferisce al fatto che scopro di avere un marito gay? Sì, detto così fa impressione, quella è una bella botta soprattutto se è un uomo con cui hai fatto dei figli, perché ti fai un sacco di domande. Ma affrontiamo tutto con grazia, il Paese è cambiato, non si può far finta che certe cose non succedano. Il mio personaggio, Laura, è una donna separata, madre di due figli, che si scopre innamorata alle soglie dei quarant´anni e non è facile. A un certo punto nel palazzo trasloca Solfrizzi con la figlia: non lo vedo mai ma lo trovo insopportabile, è rumoroso, invadente. Al supermercato incontro un tipo simpatico, appunto Solfrizzi, colpo di fulmine, amiamo lo stesso film Da qui all´eternità. Scoprirò solo dopo la prima uscita che è il nemico della porta accanto». Potrebbe succedere? «Io sono romantica, credo nell´amore e nelle follie che si fanno. Nella serie poi, sono la regina delle romantiche anche se ho una madre terribile, una strepitosa Piera Degli Esposti, avvocato divorzista che odia gli uomini». Solfrizzi sorride: «Coi toni della commedia raccontiamo una grande verità: non si sa più come comportarsi con le donne. Se ci provi subito sei un mandrillo, se aspetti susciti dubbi e sospetti. Aspettiamo le istruzioni».

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