di Boris Sollazzo
Isola dei famosi, sesta edizione. Simona Ventura ringiovanisce per entusiasmo e voglia di fare e si dimentica che aveva promesso un tempo il buen retiro dietro le quinte, a dirigere i giochi invece che a condurli mettendoci la faccia. Ma è pur sempre la stessa Simona che è arrivata al successo dopo tante bastonate, cadute e ironie poco lungimiranti, quindi per ora la direzione di rete o la presidenza della Rai possono aspettare. Almeno finché non gliele offrono. E così presenta la sua creatura, quella che l'ha fatta entrare nella galleria dei modi di dire - pensate al famoso "crederci sempre, arrendersi mai!" - e, dopo Quelli che il calcio, nel mito televisivo.
E per capire l'attuale televisione, questa conduttrice e forse una fetta dei nuovi modelli di pensiero dominanti, non si può prescindere da una trasmissione come questa ed è assolutamente obbligatorio non snobbarla. La vediamo tutti, ci piace anche quando ci fa incazzare, e pur essendo uno tsunami del cattivo gusto, ogni tanto propone quesiti e sfide interessanti. Come quella di Vladimir Luxuria, new entry in tutti i sensi. Porta infatti la politica e l'identità sessuale lì dove né l'una né l'altra erano state introdotte, se non con discorsi da bar e macchiette gay - piatto servito per bacchettoni e benpensanti - come la regina Cristiano Malgioglio. Una trappola sublime per Vladimir. Non poteva non accettare, è una sfida intellettuale, politica e persino morale troppo ghiotta: un'occasione per dimostrare che il cielo non ha solo due metà, per abbattere luoghi comuni pregiudizievoli, e, più semplicemente, riscrivere il linguaggio comune a partire dalla tv.
«Abbiamo una grande squadra - afferma SuperSimo - e sono particolarmente felice perché da più di un anno desideravo reclutare un politico e ce l'ho fatta. Non ho pensato ad altri che a Vladimir, e comunque se anche fosse… sono stati tutti eletti». Eletta a capitana, si ritrova star di un gruppo che per il resto vede la solita ammucchiata di vecchie e, ahinoi, nuove glorie sportive, soubrette, modelle, attori, ex tronisti e persino giornaliste. Come braccio destro si è scelta Filippo Magnini, campionissimo di nuoto ora in declino (i reality portano parecchia sfiga agli olimpionici, Montano docet), sulla spiaggia honduregna invece ha spedito l'ex campione del mondo di calcio e ora allenatore Antonio Cabrini, la soubrette Belen Rodriguez (sportiva in quanto fidanzata del centravanti del Milan Gennaro Borriello), il nuotatore Leonardo Tumiotto, l'ipnotizzatore Giucas Casella, l'attore e produttore Massimo Ciavarro, la giornalista Michi Gioia, l'ex tronista Giuseppe Lago, la modella Veridiana Mallmann e Flavia Vento. E come lo scorso anno lo zoo dei famosi sarà arricchito da una sorta di "Sparta contro Atene" - la retorica venturiana un giorno sarà studiata nelle scuole di comunicazione -, visto che i 10 vip, ogni lunedì su Rai2, dal 15 settembre al 1°dicembre, si contrapporranno a 8 non famosi, pescati da 45.000 pretendenti. Naturalmente Luxuria ha subito suscitato pruriginose curiosità, e così Simona Ventura ha rivelato che «indosserà sempre un pareo sopra il costume, una sua decisione autonoma. E comunque per me è qui come politico, per parlare anche di problemi sociali, tema che ricorrerà in questa edizione». Nella speranza che Vladimir insegni anche un po' di grammatica di genere a conduttrice & co., pare che il casting dei no vip sia stato fatto anche con un occhio alla loro condizione di vita. Così ci sarà il precario culturale, il padre di quattro figli, il bamboccione che studia da 20 anni, il mammone. Ma nessun nome, come al Grande Fratello.
Si saprà tutto solo quando verranno buttati a mare. Per il resto i soliti divieti come alcol e tabacco - forse per favorire Venere e le finte storie da soap opera che servono a rilanciare carriere -, le prove massacranti e le problematiche metereologiche consentiranno a noi guardoni di divertirci. Torna dunque, e in concorrenza diretta con Zelig su canale 5, il reality più amato e odiato. E per una volta avremo qualcuno per cui tifare, forse cederemo anche al ricatto del televoto (a proposito, il daily sarà su Sky Vivo e sulla Rai4 di Carlo Freccero). Senza il parlamento, basta una spiaggia dell'Honduras: forse ci servirà per essere meno snob, per capire nuovi linguaggi e per cercare di cambiare dall'interno certe logiche. Forse ci divertiremo e basta. Forse non servirà a nulla, ma avrà comunque fatto bene a provarci. Male che va, infatti, si ricordi Luxuria che l'Isola dei famosi rimane il miglior ammortizzatore sociale della tv generalista.
10/09/2008 Questo articolo ha ricevuto 172 visite.
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