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| VENEZIA: GAY MOVIE CON POESIA SU SPIAGGIA DI CAPOCOTTA |
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| REGISTA, UN FILM CONTRO TUTTE LE GHETTIZZAZIONI |
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| Mercoledì 03 Settembre 2008 |
| di Ansa |
| in Spettacoli |
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di Francesco Gallo
VENEZIA, 3 SET - L'inizio sembra non promettere niente di buono, ma piu' va avanti Un altro pianeta di Stefano Tummolini, 970 Euro di costo (un record), conquista con la sua storia tenera e minimalista di un gay, tre donne provinciali e una spiaggia (quella romana di Capocotta).
Perche', nonostante Salvatore (Antonio Merone), arrivi sulla spiaggia nudista, meta abituale dei gay, dopo aver consumato tra le dune un breve, ma intenso rapporto orale con un uomo appena conosciuto, alla fine in spiaggia diventa un bagnante qualsiasi.
Un bagnante senza costume, come tanti su quella spiaggia. Capace pero' anche di fraternizzare senza troppi pregiudizi con questo gruppo ragazze che inizialmente non si chiedonon altro: e' gay o no?
C'e' la malinconica Daniela (Lucia Mascino) che gira sempre con una bizzarra borsa di pitone (si scoprira' che e' sieropositiva), c'e' la logorroica Stella, appena uscita da un lutto, e c'e' infine Eva: quella che sembra la piu' equilibrata.
Tra piu' o meno improbabili conversazioni su Lacan e Adorno intorno all'ombrellone (''mi sono ispirato ai film di Rohmer - dice il regista -, i dialoghi non costano nulla''), qualche canna e un'altra occasionale storia tra Salvatore e Cristiano (Francesco Grifoni) con tanto di baci appassionati, passa questa domenica al mare fino alle rivelazioni finali.
Salvatore che si spaccia poliziotto (in realta' e' un fioraio) e' in lutto per la morte del suo amato e storico compagno (''rischio di essere buttato fuori dalla casa perche' lui non ha fatto testamento'' dice a un certo punto) mentre Daniela e' appunto malata e soffre ancora per essere stata abbandonata dal suo ragazzo. Queste due solitudini si troveranno ad amarsi tra le dune per tenerezza e solidarieta' e al di la dei luoghi comuni e delle rispettive sessualita'.
Per questo film, passato oggi a Venezia alle Giornate degli Autori della 65ma edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, hanno spiegato sia il regista che Merone, l'attore protagonista e cosceneggiatore insieme a Tummolini: ''non abbiamo trovato nessun straccio di produttore disposto a finanziarlo. Un vero scandalo che nasconde un chiaro pregiudizio''.
Acquistato poi dalla Ripley's Film che lo distribuira' entro l'anno e ne ha anche finanziato la post-produzione (costata circa 150.000 Euro), Un altro pianeta recitato da tutti attori di teatro in cerca di visibilita' ha suscitato per ora l'interesse di Francia, Gran Bretagna e Germania. Spiegano con forza Meone e Tummolini:''questo e' un film che parla di elaborazione del lutto, ma soprattutto di persone che cercano una carezza al di la' di ogni ghettizzazione''.
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