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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Roma. Una Medea
Roma. Una Medea "trans" e la scandalosa Maria
Da oggi a domenica "La città Dadisé": incontri teatro, letture, musica
Martedì 02 Settembre 2008
di la Repubblica - Roma
in Spettacoli

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Parco Madre Teresa

di RODOLFO DI GIAMMARCO

La diversità delle forme e delle espressioni, lo sconfinamento da una cultura all´altra, un´odissea tra generi e tecniche, un mosaico volutamente ibrido di identità e abilità, e un accumulo di immagini altre, di suoni asimmetrici, di problemi distanti, di sentimenti nomadi, di pensieri apolidi. Eccolo, il senso itinerante e mai allineato di una rassegna che racconta la discordanza e il distinguo, eccola la matrice inquieta e multietnica, e multilinguistica, di un appuntamento che nasce a difesa di dignità umane e artistiche di ogni latitudine e longitudine, "La città Dadisé", sottotitolo "La Roma dei segni differenti", con insediamento nel Parco Madre Teresa di Calcutta di via Palmiro Togliatti, in calendario una sei-giorni da oggi a domenica 6, e idea-realizzazione di Argilla Teatri, UnAmletoditroppo, Associazione Michele Testa - TorSapienza e G.B. Studio, col sostegno delle Biblioteche Comunali Raffaello, Rodari e Quarticciolo.

Come ormai è necessario per interazione e per coesistenza di linguaggi, e coinvolgimento di pubblici, la rassegna opera su teatro, musica, letture e incontri. Impossibile, anche se il pacchetto artistico va considerato un tutt´uno, non dire due parole a parte sulla condizione della stranieritudine, dello status di transgender, dell´inaudita non ortodossia (con tutti i relativi risvolti sociali) della cosiddetta "neodonna" Leila Daianis, ex transessuale protagonista sabato di Olà Medea, "ipotesi di trasformazione e adattamento scenico alla vita, da Euripide", di cui è ideatore-regista Gianluca Bottoni, spettacolo in cui la sorte diversa di Medea passa per pregiudizi odierni, e per una femminilità molto anomala e vulnerabile, con in scena anche Carol Tébar e Michele A. Arcaroli.

C´è anche, domani, dalla parte di una teatralità non integrata, Il Vangelo secondo Maria di Barbara Alberti, basato sulla differenza di una fanciulla che scandalizza Nazareth finché Giuseppe non cambia la sua vita, protagonista Solima Balzerani, con la regia di Lucio Zagara. E c´è un labirinto di ricerche per Hal Yamanouchi e compagni, venerdì 5, su Il labirinto di (o da) Dürrenmatt, regista Ivan Vincenzo Cozzi, mentre domenica 7 è di turno un´elaborazione di Carlo Gori dai Racconti romani di Moravia.

Stasera è in programma una Festa degli incontri con gli artisti indiani di Milon Mela, con musicisti del Bengala, "combattenti" del Kalaripayattu e danze "Chhau" di Purulla, e, in chiusura, le storie di donne e di lavoro cantate da Lucilla Galeazzi. S´annunciano tradizioni portoghesi del Fado Entre Rios giovedì 4, irlandesi con Kay McCarthy venerdì 5, iraniane coi tamburi di Sarawan sabato 6, e brasiliane con l´orchestra Sambamarea domenica 7.

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