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| Gerini: amo un gay sul set a Trieste |
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| L’attrice sta girando il film «Diverso da chi?» diretto da Umberto Carteni |
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| Giovedì 29 Maggio 2008 |
| di Il Piccolo di Trieste |
| in Spettacoli |
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TRIESTE Fra le seggioline e i tavolini colorati dell'asilo di via Archi ieri circolavano Luca Argentero e Claudia Gerini per le ultime riprese di «Diverso da chi?», il nuovo film diretto da Umberto Carteni e prodotto da Cattleya. La troupe della commedia, completamente girata in regione con il contributo del Film Fund della Friuli Venezia Giulia Film Commission, sta per battere gli ultimi ciak fra Trieste, dov'è rimasta per sette settimane, e Forni di Sopra, dove si trasferirà venerdì e sabato per gli ultimi due giorni di riprese.
«Diverso da chi?» è una commedia sofisticata che, passando per il tema dell'omosessualità ancora bersaglio di pregiudizi, parla di coppie di lungo corso e ménage à trois e sfodera, nel divertito tono generale, una presa in giro del mondo politico. «Ho scelto questo film perché tocca temi molto attuali in modo delicato e in chiave di commedia», dice infatti il regista. E Claudia Gerini specifica: «Non è un film realista: anche se parla dell'oggi ha un che di favolistico». Dunque si sorride soprattutto della politica, dei suoi rimpasti e delle sue buffe strategie.
Piero (Luca Argentero) è il candidato sindaco gay di una cittadina del Nordest, che si trova suo malgrado a concorrere per le primarie dopo essere sopravvissuto a un tranello politico: era stato messo in lista come predestinato cavallo perdente. Inaspettatamente, invece, si ritrova capolista e nella corsa alla poltrona tira fuori tutta la sua grinta e la sua serietà. Argentero descrive così il suo personaggio: «Piero è un uomo solido, che fa della sua diversità un valore aggiunto. È presidente dell'Arcigay, consigliere comunale, ha una cattedra all'Università, insomma è politicamente e socialmente impegnato. Proprio per mitigare la sua figura politica di estrema sinistra, il partito gli affianca una “furia centrista”».
La «furia» in questione è Claudia Gerini, che con balzo camaleontico passa dai panni «burini» della Enza di «Grande grosso e Verdone» ai tailleur di Adele Ferri, donna tutta d'un pezzo, rigorosa, cattolica, ancorata ai valori della famiglia, per niente liberale. «Adele è divorziata da due anni, è sola e frustrata», racconta l'attrice. «Inizialmente odia Piero, dovrebbe collaborare con lui ma finisce per litigarci ad ogni occasione. Poi invece trovano un punto d'accordo, e che punto...». Tra i due, infatti, scatta una scintilla che rischia di mandare in frantumi la collaudata relazione di Piero col fidanzato storico Remo, interpretato da Filippo Nigro. «Fra Luca, Claudia e me si è creata una complicità fisica importante, al di là delle scene di sesso o di casa», sottolinea l'attore, e Argentero conferma: «La nostra spontanea affinità ha sopperito alla mancanza di tempo per fare delle prove prima delle riprese, perché tutti avevamo tempi molto stretti». Nigro, infatti, ha girato tre film in un anno tra i quali, sempre a Trieste, «Amore, bugie e calcetto».
Argentero, invece, ha appena terminato le riprese del nuovo film di Luca Lucini e si prepara a sbarcare sul set estivo di Michele Placido, ma potrebbe tornare a Trieste sabato 5 luglio per la «prospettiva» che il Festival Maremetraggio gli dedica come attore emergente di questa stagione cinematografica. Per l'attore è il secondo ruolo da omosessuale dopo «Saturno contro» di Ferzan Ozpetek ma, dice, «si tratta di due personaggi completamente diversi».
Nel cast c'è anche Giuseppe Cederna nei panni di un funzionario di partito di centro-sinistra che, insieme ad Antonio Catania ed Antonio Bazza, costituisce il terzetto di politici fautore della «coppia elettorale» Argentero-Gerini. «Rappresentiamo il vecchio modo di fare politica - racconta Cederna - fatto di alleanze, trame, confusione fra destra e sinistra». Il nuovo, invece, è impersonato dal gruppo di amici omosessuali e lesbiche della coppia di fidanzati Argentero e Nigro, fra i quali c'è Samuele interpretato da Rinaldo Rocco.
Elisa Grando Questo articolo ha ricevuto 262 visite.
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