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| USA. Discriminazione per motivi religiosi |
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| Si puo' conciliare il finanziamento pubblico e la discriminazione per |
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| Martedì 31 Luglio 2001 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Religione |
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La decisione della scorsa settimana che avvalla il licenziamento di una dipendente di un gruppo di assistenza sociale battista che si dichiarava lesbica sottolinea i pericoli della nuova politica di Bush in materia di assistenza sociale fatta da gruppi religiosi e finanziata dal denaro pubblico . Quello che è in gioco in questa nuova battaglia politica è il diritto all'assistenza sociale per quelle minoranze che vengono discriminate dai gruppi religiosi perchè in contrasto con la loro visione morale della società. Visione che viene apertamente appoggiata dal partito Repubblicano soprattutto se riguarda posizioni antigay. Il recente caso sostenuto dall'Unione Americana delle Libertà Civili contro il Baptist Homes for Children del Kentucky dimostra chiaramente i pericoli della "assistenza in base alla fede" e i problemi che sorgono per la comunita' gay, lesbica, trans. Il Baptist Homes è il più grande fornitore di servizi per gli adolescenti in Kentucky e riceve la maggioranza del budget dallo Stato. E' apertamente contro i gay. Tanto da mettere a statuto il divieto di assumere personale gay anche se gli stipendi li paga lo stato e quindi il contribuente. E anche se molti suoi operatori trattano i casi di adolescenti gay con rispetto piuttosto che con pregiudizio, il capo della Baptist Homes ha pubblicamente dichiarato che l'omosessualità è una malattia che va curata con la preghiera e le guide spirituali. La decisione del tribunale del Kentucky di avvallare il licenziamento di una dipendente perchè gay ha portato seri problemi per la comunità gay. Mentre nessuno mette in discussione la capacità di fornire un buon lavoro da parte dei gruppi di assistenza sociale religiosa , ci si chiede se sia opportuno finanziare con denaro pubblico gruppi che discriminano tra i cittadini , e se davvero venga svolto un buon lavoro verso quelle minoranze che i gruppi religiosi vogliono discriminare. Per esempio, due mesi fa l'Amministrazione è stata costretta a rivedere la decisione di finanziare con 4 milioni di dollari una campagna per la prevenzione da HIV destinata ai gruppi di minoranze. Infatti, tali fondi erano inizialmente destinati esclusivamente a chiese e gruppi religiosi. Mentre le polemiche divampavano, un esponente dell'Amministrazione dichiarava pubblicamente che i gruppi religiosi possono raggiungere quei giovani che l'amministrazione vuole proteggere. Salvo poi essere smentito dalle statistiche pubblicate dal governo federale stesso che annunciavano che un terzo dei giovani di colore e gay sono sieropositivi e che il tasso di infezione in questo sottogruppo sale del 15% all'anno. La realtà è che i gruppi religiosi Afro americani sono incapaci di fornire un'educazione contro l'Hiv ai giovani neri gay libera da pregiudizi e condanne morali. Come puo' una chiesa che condanna l'omosessualità parlare apertamente di sesso gay sicuro e di preservativi a ragazzi gay? Anche le chiese che adottano una tattica "don't ask, don't tell" sembrano incapaci di raggiungere il gruppo dei giovani afro americani, una minoranza che i Repubblicani sembrano capaci di sacrificare di fronte all'opportunitaà di finanziare quei gruppi religiosi che li hanno fatti eleggere. Il problema non è della minoranza, ma di ogni americano in quanto contribuente. E fintanto che non si costringerà tali gruppi religiosi ad operare sotto le leggi antidiscriminazione valide per ogni altra organizzazione che riceve fondi pubblici, tale programma dovrebbe essere apertamente boicottato dai cittadini americani. Traduzione di Giorgio Lazzarini Questo articolo ha ricevuto 141 visite.
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