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CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC - Nuovo monito del papa contro l'aborto, l'eutanasia, le ''disinvolte'' sperimentazioni genetiche e il matrimonio tra persone dello stesso sesso contrari alla dignita' umana, e un fermo richiamo alla politica affinche' rispetti ''la legge naturale'' inscritta nell'uomo da Dio.
Le leggi che tutelano ''la sacralita' della vita'', ha infatti spiegato il papa all'udienza generale di oggi nell'aula Nervi in Vaticano, sono ispirate ''alla legge naturale'' inscritta da Dio nell'uomo e ''non possono essere abrogate'' dall'azione politica. Invece ''nel nostro tempo, soprattutto in alcuni Paesi'' ha denunciato Ratzinger ''si assiste a uno scollamento preoccupante tra la ragione, che ha il compito di scoprire i valori etici legati alla dignita' della persona umana, e la liberta', che ha la responsabilita' di accoglierli e promuoverli''.
Questa responsabilita' e' demandata da Benedetto XVI soprattutto alla politica la cui azione deve ispirarsi a ''una corretta laicita' dello Stato che comporta la salvaguardia della liberta' religiosa'' sbarrando cosi' la strada all'avanzata della ''dittatura del relativismo'' che ''non riconosce nulla come definitivo e lascia come ultima misura solo l'io e le sue voglie''.
''Esiste una verita' oggettiva e immutabile - ha quindi lanciato il suo monito Raztinger - la cui origine e' in Dio, accessibile alla ragione umana e che riguarda l'agire pratico e sociale. Si tratta di un diritto naturale - ha sottolineato - al quale le leggi umane e le autorita' politiche e religiose devono ispirarsi, affinche' possano promuovere il bene comune''.
''Sono conformi all'equita' solo quelle leggi - ha scandito0 - che tutelano la sacralita' della vita umana e respingono la liceita' dell'aborto, dell'eutanasia e delle disinvolte sperimentazioni genetiche, quelle leggi che rispettano la dignita' del matrimonio tra l'uomo e la donna''. Obiettivo, quello del bene comune, non ha mancato di osservare il pontefice, che si raggiunge anche attraverso un'azione politica che persegue ''la sussidiarieta' e la solidarieta', nazionale ed internazionale''. Al termine dell'udienza, particolarmente affollata in vista del Natale in un aula Nervi arricchita dall'allestimento di un presepe donato dalle autorita' messicane, Benedetto XVI ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Introd, il paesino in Val D'Aosta di cui fa parte la frazione di Les Combes, dove ha trascorso diversi soggiorni estivi, l'ultimo dei quali, l'estate scorsa, segnato dall'incidente al polso. Questo articolo ha ricevuto 207 visite.
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