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| New Jersey. I vescovi : "Pregate Iddio per il no al matrimonio gay" |
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| Fine settimana campale per il clero |
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| Domenica 29 Novembre 2009 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Religione |
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Di Riccardo Chioni da: Americaoggi.it
A mali estremi, estremi rimedi. Così i vescovi dello Stato Giardino non esitano a sollecitare il rimedio divino rivolgendosi direttamente all'Onnipotente affinché questo matrimonio non si abbia a fare.
Fine settimana campale per il clero cattolico del New Jersey invitato a leggere e distribuire nelle parrocchie le lettere loro inviate dai vescovi per denunciare i matrimoni tra persone dello stesso sesso.
Il contenuto delle lettere è accomunato dall'invito dei vescovi ai fedeli di pregare Dio affinché i legislatori del New Jersey non adottino la proposta di legalizzare il matrimonio gay nello stato.
Il tempismo della Chiesa non è affatto casuale. Anche se resta da vedere se i legislatori vorranno portare in aula la proposta di legge in questo scampolo di legislatura che resta prima del cambio della guardia, il "pericolo" è serio e imminente.
Questi gli schieramenti. L'attuale governatore democratico uscente Jon Corzine è favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso, invece il governatore eletto, il repubblicano Christ Christie ha già fatto sapere che non porrà la sua firma alla legge.
I sostenitori adesso scalpitano sapendo appunto che la proposta diventa legge ora o resterà a raccogliere polvere sugli scaffali almeno per i prossimi quattro anni di amministrazione Christie.
Stando ad un paio di recenti sondaggi, un risicato margine di elettori del New Jersey si è dichiarato contrario all'approvazione dei matrimoni gay, ma l'ampio margine di indecisi lascia spazio per interpretare attraverso i numeri uno stato diviso a metà sul tema.
Secondo quello effettuato dal Quinnipiac University Polling Institute la settimana scorsa il 49 per cento si è espresso contrario al riconoscimento delle coppie gay, mentre il 46 si è dichiarato a favore e per il 6 per cento degli intervistati non fa alcuna differenza.
Secondo gli analisti l'ago della bilancia si sarebbe spostato sul segno negativo perché adesso si parla di portare la proposta in discussione a Trenton.
"Il sondaggio che avevamo effettuato lo scorso aprile era decisamente più positivo, ma adesso siamo forse a ridosso di una decisione da parte dei legislatori e gli elettori si interrogano sull'argomento" sostiene Maurice Carroll direttore dell'istituto statistico della Quinnipiac University.
La settimana scorsa un secondo sondaggio della Reutger-Eagleton aveva riferito più o meno gli stessi dati, con il 46 per cento a sostegno e il 42 per cento degli elettori intervistati contrari ai matrimoni gay.
I legislatori democratici lunedì scorso si erano riuniti per discutere la proposta sulla legalizzazione dei matrimoni gay, senza tuttavia decidere se e quando portarla in aula per l'esame e il voto.
Intanto nei corridoi del Palazzo di Trenton si svolgeva l'assedio dei sostenitori della legge, giunti a centinaia per assistere a sedute e incontri di legislatori di opposte vedute. Il percorso legislativo però è ancora lungo perché la proposta di legge dovrà essere anzitutto considerata dal Senate Judiciary Commettee, prima di approdare in aula e passare al voto in entrambe le camere.
Se i sostenitori incalzano, gli opponenti innalzano barricate. Promettono che daranno battaglia affinché sia approvato un emendamento costituzionale che bandisca i matrimoni gay se la legge dovesse passare in questo scampolo di 2009, mentre il nuovo governatore assicura che - nel caso - si avvarrà della facoltà di porre il veto.
I vescovi nelle loro missive riaffermano ai fedeli l'insegnamento cattolico secondo cui il matrimonio è concepito solo tra uomo e donna, sottolineando peraltro che ora più che mai la preghiera è importante "perché il matrimonio si trova di fronte a sfide di una società più focalizzata verso la soddisfazione individuale piuttosto verso il Vangelo".
Nella lettera inviata dall'arcidiocesi di Newark si legge, tra l'altro, "non possiamo stare silenziosi di fronte a questa seria sfida". Ma se la chiesa cattolica lancia la sua crociata contro i matrimoni gay, altre denominazioni religiose del New Jersey aprono le braccia alle nuove coppie dello stesso sesso.
La settimana scorsa 18 componenti del clero, compreso il vescovo Mark Beckwith della diocesi episcopale di Newark, hanno inviato a Trenton un messaggio di sostegno alla legge sui matrimoni gay. Questo articolo ha ricevuto 183 visite.
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