 |
| Profilattici a scuola? L'altolà del vescovo: «È un grave errore» |
 |
| Lanusei Lettera di Antioco Piseddu |
 |
| Mercoledì 21 Ottobre 2009 |
| di L'Unione Sarda |
| in Religione |
|
 |
|
Con il Papa troppo impegnato in delicate questioni di politica ecclesiastica non c'è stato neppure il tempo per una scomunica veloce. Tuttavia Enrico Lai, militante Pd, assessore provinciale ed ex sindaco di Lanusei ha trovato sulla sua strada la granitica opposizione del vescovo D'Ogliastra Antioco Piseddu. Tentato perfino di iscriversi a Facebook per argomentare contro la proposta di distribuire preservativi nelle scuole al fine di limitare la trasmissione delle malattie sessuali. Non certo il primo caso di sacerdote sul web sulle tracce di pecorelle smarrite. Nell'attesa di fare i conti face to face, il vescovo ha preferito affrontare la faccenda per iscritto. «Vista la mia lunga amicizia con Lai, mi posso permettere di esprimere il mio totale dissenso sulla proposta, e non solo per motivi religiosi, che sono pure della massima importanza, ma anche in nome della ragione e del buon senso».
Sui profilattici a scuola Piseddu non transige: «Ritengo che scopo della scuola sia quello di favorire la formazione integrale dell'uomo, nella quale i valori morali, il senso cioè del bene e del male, hanno un rilievo principale. Il senso morale è quello che fa scoprire all'uomo la propria dignità e lo distingue dagli esseri inferiori».
La smodata ricerca dei piaceri, tra cui quelli legati alla sessualità viene inclusa dal religioso tra i pericoli alla moralità e alla dignità dell'uomo, in una visione filosofica in cui la ragione custodisce la propria libertà interiore e scopre la virtù della temperanza per giudicare gli elementi che costituiscono l'armonia di ognuno. «Moderazione e buon senso devono ispirare anche l'uso della sessualità, non si è liberi seguendo l'istinto ma diventando padroni di sé».
Il fulcro della piccola lectio del vescovo all'amico post comunista è il messaggio da dare ai giovani. «Sarebbe devastante se il messaggio morale fosse quello di un sesso libero, purché si evitino le conseguenze indesiderate come una gravidanza e una malattia venerea. Il preservativo rischia di essere una scorciatoia moralmente rovinosa, adatta per uomini deboli che non hanno il coraggio di costruire una loro umanità ad alto livello».
L'assessore Lai ha comunque raggiunto uno degli scopi dell'iniziativa: riportare in auge il dibattito sulla diffusione dell'Hiv. Il punto di vista della Chiesa, l'aveva già chiarito di recente Benedetto XVI. «Non si può superare questo problema dell'Aids solo con i soldi o con la distribuzione di preservativi, che al contrario aumentano il problema».
SIMONE LOI Questo articolo ha ricevuto 362 visite.
|
| Articoli correlati... |
|
|
|
|
|
|
Primo piano
Domenica 21 Novembre 2010
Papa: "In alcuni casi giusto il preservativo"
Anticipazioni dal volume-intervista "Luce del mondo": Benedetto XVI si mostra più flessibile sul condom e confessa il turbamento per gli abusi della Chiesa. Il burqa? "No a proibizione generalizzata"
di Repubblica.it
|
|
|
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|