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| La chiesa di Phelps: "Dio odia i froci" |
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| Londra, al bando 22 predicatori dell'odio |
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| Mercoledì 06 Maggio 2009 |
| di La Gazzetta del Sud |
| in Religione |
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Al bando ventidue predicatori dell'odio
Londra - Supremazisti bianchi, fondamentalisti islamici, radicali anti-gay: c'è di tutto nella lista di persone che il governo britannico ha messo al bando. Tra questi non soltanto semisonosciuti religiosi musulmani, ma anche nomi noti al grande pubblico statunitense, come Michael Savage, che ogni giorno conduce uno show televisivo in cui scatena la sua indole ultraconservatrice e il reverendo del Kansas Fred Phelps, che con la figlia Shirley Phelps-Roper è accusato di «avere una condotta inaccettabile e di diffondere l'odio». Lo slogan della chiesa di Phelps è «Dio odia i froci» ed è assurto alle cronache per aver attribuito eventi come l'11 settembre, l'uragano Katrina e le morti nella guerra in Irak a una punizione di Dio per il sostegno dato dal governo agli omosessuali. Sei dei 22 nomi non sono stati resi noti per motivi di sicurezza, ma tra quelli pubblici compaiono il gran maestro del Ku Klux Klan, Don Black, e del leader di National Alliance, gruppo neonazista americano, Eric Gliebe. A fargli compagnia, secondo la Cnn, ci sono altri neonazi, come i russi Artur Ryno e Pavel Skachevsky, ma anche il fondamentalista ebraico Mike Guzofsky, legato al gruppo terroristico Kahane Chai.Al bando ventidue predicatori dell'odio
LondraSupremazisti bianchi, fondamentalisti islamici, radicali anti-gay: c'è di tutto nella lista di persone che il governo britannico ha messo al bando. Tra questi non soltanto semisonosciuti religiosi musulmani, ma anche nomi noti al grande pubblico statunitense, come Michael Savage, che ogni giorno conduce uno show televisivo in cui scatena la sua indole ultraconservatrice e il reverendo del Kansas Fred Phelps, che con la figlia Shirley Phelps-Roper è accusato di «avere una condotta inaccettabile e di diffondere l'odio». Lo slogan della chiesa di Phelps è «Dio odia i froci» ed è assurto alle cronache per aver attribuito eventi come l'11 settembre, l'uragano Katrina e le morti nella guerra in Irak a una punizione di Dio per il sostegno dato dal governo agli omosessuali. Sei dei 22 nomi non sono stati resi noti per motivi di sicurezza, ma tra quelli pubblici compaiono il gran maestro del Ku Klux Klan, Don Black, e del leader di National Alliance, gruppo neonazista americano, Eric Gliebe. A fargli compagnia, secondo la Cnn, ci sono altri neonazi, come i russi Artur Ryno e Pavel Skachevsky, ma anche il fondamentalista ebraico Mike Guzofsky, legato al gruppo terroristico Kahane Chai. Questo articolo ha ricevuto 315 visite.
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