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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Il teologo Reck: il pregiudizio sulla diversità può anche diventare feroce omofobia
Il teologo Reck: il pregiudizio sulla diversità può anche diventare feroce omofobia
"Avvenire" racconta un confronto promosso dal gruppo di cattolici gay de «Il Guado»
Lunedì 06 Ottobre 2008
di Avvenire
in Religione

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DA MILANO NELLO SCAVO

« Solo nel 1973 l’Associazione degli psichiatri statunitensi ha cancellato l’omosessualità dalla lista delle patologie psichiatriche, e l’Organizzazione mondiale della sanità ha eliminato questo orientamento dall’elenco delle malattie solo nel 1992» .

È il teologo cattolico tedesco Norman Reck a ricordare le due date. Fatti che da soli testimoniano di come non si possa ridurre il dibattito – al contrario di come accade di frequente – semplicemente prendendo di mira il punto di vista della Chiesa.

L’intervento di Reck ha aperto ieri a Milano un dibattito propiziato dal recente numero, intitolato «Le omosessualità» , della prestigiosa rivista Concilium, edita in sette lingue e che tra i fondatori vanta nomi che hanno fatto la storia della teologia, quali Karl Rahner, Edward Schillebeeckx, Hans Küng e Yves Congar.

Il professor Reck, laico credente che insegna teologia e filosofia all’Università Cattolica di Monaco ( è anche redattore responsabile dell’edizione tedesca di Concilium),

ha messo in guardia dal lasciarsi contagiare dal pregiudizio della ' diversità', che nel caso degli omosessuali può diventare – come purtroppo avviene in alcuni Paesi del mondo – feroce omofobia.

Per questa ragione al convegno promosso da ' Il Guado', un Gruppo di ricerca su fede e omosessualità, anche don Domenico Pezzini e la pastora valdese Anne Zell hanno invitato le Chiese ad avere coraggio e i credenti «a uscire dalle classificazioni riduttive e tenere conto delle molteplici identità delle persone» .

Confronto promosso dal gruppo «Il Guado» dopo lo speciale uscito su «Concilium»

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