ROMA, 15 SET - La chiesa anglicana del Canada si appresta, in una assemblea in programma per il prossimo ottobre, a riprendere il dibattito sull'ordinazione di vescovi gay e la benedizione di unioni omosessuali.
Lo si apprende dal Sir, che cita fonti della Comunione anglicana. Un mese e mezzo fa la Lambeth Conference, conferenza decennale dei vescovi anglicani aperta in un momento di grandi divisioni interne proprio sulla questione delle ordinazioni di gay e donne, si era chiusa con un'intesa che prevedeva una sorta di moratoria d ordinazioni e benedizioni, in attesa di un ulteriori chiarimenti. Nel dibattito la stessa comunione anglicana aveva coinvolto i rappresentanti cattolici invitati alla conferenza, che avevano difeso sostanzialmente la dottrina della Chiesa su questo punto, favorevole alle sole unioni eterosessuali e al sacerdozio esclusivamente maschile. I vescovi anglicani piu' tradizionalisti, soprattutto africani e asiatici, si sono percio' avvicinati alla Chiesa cattolica, che, tuttavia, ha auspicato che la comunione possa salvaguardare la propria unita' in base a principi condivisi.
La Chiesa anglicana del Canada riapre ora il dibattito interrotto, interrogandosi, durante la 'Casa dei vescovi', una sorta di assemblea regionale, sull' interpretazione da dare alla proposta di moratoria emersa durante la Conferenza di Lambeth.
Il vescovo Fred Hiltz, primate della Chiesa anglicana del Canada, ha chiesto un incontro con l'arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams ed ha fatto sapere che i vescovi canadesi ''avranno una discussione molto seria su come essi intendono recepire la proposta della moratoria'' in quanto ''ci sono interpretazioni contraddittorie sul suo significato, tra chi pensa che non ci debbano essere piu' benedizioni e chi invece la interpreta come retroattiva''. I vescovi si interrogano anche sulla durata che dovrebbe avere questa moratoria.
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