 |
| Ratzinger: "Gli abusi sessuali incompatibili con il sacerdozio" |
 |
| Uno scandalo a Sidney investe il cardinale Pell. Il pontefice: "Ci scuseremo" |
 |
| Domenica 13 Luglio 2008 |
| di la Repubblica |
| in Religione |
|
 |
|
di MARCO POLITI
SIDNEY - «Il vero sacerdozio non è compatibile con gli abusi sessuali, perché i preti sono al servizio del Signore». Benedetto XVI, che arriva stamane in Australia, ha ribadito in aereo la linea del rigore nei confronti dei sacerdoti pedofili.
Come l´ombra di Banquo nel Macbeth, gli scandali sessuali continuano a seguire papa Ratzinger nei suoi viaggi nei paesi anglosassoni. A Sidney è riesplosa una polemica nei confronti del cardinale George Pell, accusato di avere coperto un caso di abuso e di violenza. In realtà l´episodio (risalente a un quarto di secolo fa) riguarda rapporti omosessuali fra un prete, ora rimosso, e un giovane che allora aveva 28 anni. E´ rimasto poco chiaro se fossero consenzienti o se all´origine vi fosse stato un abuso. Il cardinale Pell ha sostenuto di avere sempre cooperato con la polizia, ma è stato costretto ad accettare una commissione d´indagine indipendente.
«Ci scuseremo», ha anticipato Benedetto XVI, ribadendo l´importanza di «vedere la colpa insita nel problema» e al tempo stesso di «esaminare ciò che è stato insufficiente nel nostro comportamento e come possiamo prevenire, curare e riconciliare».
Parlando con i giornalisti durante il volo, il Papa ha toccato la questione delle tensioni esplose in seno alla Chiesa anglicana sull´argomento dell´ordinazione delle donne-vescovo (e dei vescovi omosessuali). «Non possiamo entrare nelle loro discussioni - ha spiegato - ma prego che non si realizzino altre fratture e desideriamo che si possa evitare uno scisma». Ratzinger ha preannunciato che al Giornata mondiale della Gioventù di Sidney affronterà il tema dell´ecologia come grande sfida globale.
Su domanda di un reporter, ha ammesso che la Chiesa cattolica in Occidente «è in crisi», pur dicendosi ottimista per il futuro. Le cifre, tuttavia, sono allarmanti. In Australia, dove i cattolici sono il 27 per cento della popolazione, la frequenza alla messa è caduta al 14 per cento dei fedeli. Ma lo stesso fenomeno si registra nella patria del pontefice. A un convegno romano della redazione di lingua tedesca della Radio vaticana i relatori della relazione Mitschke-Collande rivelano che in Germania la messa domenicale è seguita appena dal 14 per cento dei cattolici. Inoltre la maggioranza dei giovani fedeli tra i 16 e i 28 anni non crede che Dio abbia creato il mondo né crede alla Trinità, alla vita dopo la morte e alla resurrezione dei corpi. Nella hit-parade della fiducia nelle istituzioni la Chiesa è, per i tedeschi, al penultimo posto prima dei partiti politici. La Caritas, invece, conquista la terza posizione nella pattuglia degli enti con maggiore consenso.
Sul piano personale il viaggio in Australia rappresenta per Benedetto XVI una notevole prova fisica. «Alle sue spalle il Santo Padre ha dei mesi molto stressanti», ha confidato il segretario mons. Gaensnwein. Per la prima volta nei viaggi papali intercontinentali, il pontefice si prenderà ben tre giorni di riposo dopo l´atterraggio per rimettersi in forma. Soltanto il 17 luglio Benedetto XVI farà il suo ingresso - via mare - a Sidney dove lo attendono 250.000 giovani. Per il portavoce papale padre Lombardi «è stato un atto di fede e di coraggio del Papa» accettare di recarsi in Australia. In realtà Benedetto XVI regge molto poco le fatiche.
In un messaggio per la giornata missionaria, diffuso alla partenza, Ratzinger traccia a tinte fosche la situazione mondiale. Violenza individuale e collettiva, persecuzioni per motivi razziali, culturali e religiosi, inquinamento ed un uso irresponsabile delle tecnologie rappresentano per Ratzinger molteplici forme di «attentati alla vita».
Questo articolo ha ricevuto 188 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|