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| Svolta dei luterani arriva un vescovo omosessuale |
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| Berlino, in rivolta i conservatori |
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| Sabato 12 Luglio 2008 |
| di la Repubblica |
| in Religione |
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BERLINO - Svolta storica annunciata per la chiesa luterana. Il sinodo dello Schleswig, l´estremo nord tedesco, oggi eleggerà il nuovo vescovo. E potrebbe essere eletto il teologo Horst Gorski, omosessuale dichiarato. La prospettiva spacca i protestanti in Germania e in tutto il mondo: se ce la farà, Gorski diverrebbe il primo gay dichiarato in assoluto elevato dagli evangelici a dignità episcopale. «Sarebbe un affronto, la Bibbia dice che la sodomia è peccato e segno di miscredenza», protestano i conservatori. E così hanno forse finito loro malgrado per aiutare Gorski: in nome del no alla discriminazione moltissimi lo difendono, dalla vescovo regionale Maria Jepsen al suo stesso concorrente all´elezione, Gerhard Ulrich.
«Che cosa ci guadagneranno i fedeli del Nord-Elba, se Gorski diverrà il primo vescovo luterano omosessuale nel mondo?», chiede malizioso Dieter Mueller, dell´organizzazione conservatrice "Unione per la Bibbia e la proclamazione della fede". La risposta a suo parere è implicita: nulla. E i potenti circoli luterani conservatori in tutto il mondo - dal Nordamerica, all´Africa, al resto d´Europa - sono in allarme.
Gorski, attualmente, è parroco ad Altona, quartiere occidentale della ricca Amburgo. Amatissimo dai fedeli, molto stimato come consulente per le giovani coppie che si preparano al matrimonio, come presule che si batte per la famiglia quale valore costitutivo. La Germania e la Chiesa luterana di tutto il mondo aspettano dunque col fiato sospeso: vedremo se il Sinodo del Nord-Elba avrà il coraggio di scrivere, in nome del no all´intolleranza, una pagina di storia.
a. t.
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