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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Il Papa: basta attacchi alla famiglia
Il Papa: basta attacchi alla famiglia
Nuovo appello per il rispetto della vita e condanna verso la droga «e le insidie del male»
Domenica 15 Giugno 2008
di Il Giornale di Brescia
in Religione

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L’entusiasmo delle migliaia di giovani pugliesi che hanno accolto Benedetto XVI al suo arrivo al santuario di Santa Maria De Finibus Terrae a S. Maria di Leuca

SANTA MARIA DI LEUCA - Papa Benedetto XVI, giunto ieri sera a Brindisi, ha esortato i giovani del Meridione a non farsi soffocare dal peso del dramma della disoccupazione, e a non cedere al richiamo della droga o dei «facili guadagni».

Nel suo primo saluto ai brindisini, nel piazzale Lenio Flacco, Ratzinger ha anche chiesto di tutelare la vita e la famiglia, quest’ultima esposta al «convergente attacco di numerose forze che cercano di indebolirla».

Le sue parole sono suonate come un implicito rimprovero alla legge approvata dalla Regione Puglia nel 2006 per estendere i servizi sociali anche alle coppie di fatto e gay. Un provvedimento definito «d’avanguardia» dal governatore Nichi Vendola (Rifondazione comunista) che venerdì era tra le autorità politiche che hanno accolto il Papa al suo arrivo a Santa Maria di Leuca, tappa insieme a Brindisi, della visita pontificia di due giorni in Puglia.

«Fra i valori radicati nella vostra terra - ha detto Benedetto XVI accolto da una folla di brindisini in piazza Lenio Flacco - vorrei richiamare il rispetto della vita e specialmente l’attaccamento alla famiglia, esposta oggi al convergente attacco di numerose forze che cercano di indebolirla».

Poi rivolgendosi ai giovani, Benedetto XVI ha osservato: «Conosco il peso che grava su non pochi di voi e sul vostro futuro a causa del fenomeno drammatico della disoccupazione, che colpisce anzitutto i ragazzi e le ragazze del Mezzogiorno d’Italia». «Allo stesso modo - ha aggiunto - so che la vostra giovinezza è insidiata dal richiamo di facili guadagni, dalla tentazione di rifugiarsi in paradisi artificiali o di lasciarsi attrarre da forme distorte di soddisfazione materiale».

«Non lasciatevi irretire - li ha esortati - dalle insidie del male. Ricercate piuttosto un’esistenza ricca di valori».

Nel pomeriggio, da Santa Maria di Leuca in Puglia, il «De finibus terrae» dei romani e l’estremo baluardo della cristianità contro turchi e saraceni in un passato ormai lontano, papa Ratzinger ha ricordato che la Chiesa non ha confini e che, per quanto riguarda lo scenario italiano, deve educare al «senso sociale», al »rispetto del prossimo «e al servizio dei più deboli». Era da diciassette secoli che un Papa non tornava a Leuca, il luogo dove- secondo una leggenda - approdò Pietro nel suo viaggio da Oriente verso Roma. Nel santuario di «Santa Maria De Finibus Terrae», la chiesa edificata dove passò il principe degli apostoli, Benedetto XVI ha celebrato nel pomeriggio la messa.

Una folla di migliaia e migliaia di persone (forse trentamila secondo calcoli approssimativi) lo ha accolto a Leuca in un tripudio di bandierine gialle e bianche, nonostante il caldo soffocante della giornata. Sullo sfondo lo scenario straordinario di un promontorio proteso tra l’Adriatico e lo Ionio.

Da «questo ponte tra popoli e culture», come lo ha definito, Ratzinger ha ribadito che la Chiesa è universale e «i confini geografici, culturali, etnici, addirittura i confini religiosi sono per la Chiesa un invito all’evangelizzazione».

In un contesto come quello italiano, dove si tende sempre più a incentivare «l’individualismo», «il primo servizio della Chiesa è quello di educare al senso sociale, all’attenzione per il prossimo, alla solidarietà e alla condivisione», ha poi spiegato papa Ratzinger.

«Il bene - ha detto in particolare ai giovani del Salento - vince e, se a volte può apparire sconfitto dalla sopraffazione e dalla furbizia, in realtà continua a operare nel silenzio e nella discrezione portando frutti nel lungo periodo». Davanti all’emergenza sicurezza e ai flussi migratori che hanno investito la Puglia in questi anni il Papa ha poi sottolineato come «l’accoglienza e l’integrazione devono sostanziarsi, per essere davvero tali, nella certezza dei diritti e dei doveri di tutti».

Dopo Leuca, il Papa si è trasferito a Brindisi, altra città «dimenticata» dai pontefici romani per dieci secoli. Qui stamattina alle 10 il Papa celebrerà una messa al porto. Sono attese 60-70mila persone.

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