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| Scontro tra teologi su Satana, "Il male non è solo colpa sua" |
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| Sotto accusa il decalogo del vescovo di Genova contro il diavolo: "È medioevo" |
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| Domenica 04 Marzo 2001 |
| di la Repubblica |
| in Religione |
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MARCO POLITI ROMA - Tempo di quaresima, tempo di fioretti e di tentazioni. E il Diavolo, puntualmente, irrompe sulla scena. Gianni Baget Bozzo, il brillante teologopolitologo di Genova che alterna passione politica e visioni apocalittiche, ha messo in guardia recentemente in un suo libro dal rischio che la società moderna sia infiltrata dall'Anticristo, suprema manifestazione diabolica. E proprio a Genova il cardinale Dionigi Tettamanzi ha dedicato la sua lettera quaresimale ai pericoli di cui Satana è portatore. «Non dimenticate che il Diavolo esiste», ha esortato il porporato, che viene accreditato come uno dei papabili al prossimo conclave. «Non dimenticate che il Diavolo è tentatore ed è molto intelligtente e astuto», ha incalzato i suoi fedeli. Perché Satana continua a insidiare affascinando come ha fatto con Adamo, cui ha mostrato gli aspetti seducfenti del frutto proibito con tutti gli effetti negativi che ne sono seguiti. Qualcuno non vuole crederci? Stia attento, stia vigilante, replica il cardinale Tettamanzi e spiega: «Il Maligno mette alla prova e sollecita al male ogni uomo. l'ha vissuto lo stesso Gesù. Nessuno, qundi, può ritenersi nè esente né invulnerabile». Ma c'è anche chi non è d'accordo e da Milano si leva inaspettatamente una voce in difesa del vecchio Satana. Ma quale Tentatore, il Diavolo non dev'essere la scusa per deresponsabilizzare le persone! La protesta viene dal ‘‘Centro studi teologici'' milanese, un luogo effervescente di contestazione ecclesiale. I dissenzienti prendono di petto la lettera di Tettamanzi, respingendo una teologia che «riporta il Demonio al centro delle responsabilità umane». Invocare presenza diaboliche, protestano quelli del Centro studi teologici, è un ritorno al medioevo dal momento che la scienza moderna ha portato alla luce i processi psicologici, che provocano i delitti più efferati. E allora, «attribuire la colpa al Demonio può essere motivo di deresponsabilizzazione delle persone». Un'altra cosa, però, preoccupa coloro che criticano la rinnovat attenzione riservat al Principe delle Tenebre: «Nel corso dei secoli - dicono - il Demonio è servito alla Chiesa per perseguitare streghe, eretici, omosessuali e altre minoranze culturali». Non l'avessero mai detto. Insorge il ‘‘teologo'' di Alleanza nazionale, il senatore Pedrizzi, responsabile del partito per i problemi della famoglia e strenuo difensore delle posizioni della gerarchia ecclesiastica. Il Centro di Milano, tuona il senatore, è una «fantomatica associazione di teologi eterodossi» o meglio un sindacato gay mascherato. Anzi, «uno dei tanti sindacati degli omosessualisti sorti come funghi nel nostro Paese, che non perde occasione per dare prova della sua cattofobia aggressiva e intollerante». Il cardinale Tettamanzi, a dire il vero, non pensava di suscitare polemiche e intemperanze. Il suo decalogo sul Grande Tentatore voleva essere in realtà un invito a confrontare la superbia del Satana biblico con la necessaria umiltà che ogni cristiano è chiamato a coltivare. Perché alla fine, sottolinea il porporato, è «l'amore crescente al bene che indebolisce e cancella il fascino sprigionato dal male». Papa Wojtyla, peraltro, non dubita mai dell'azione insidiosa del Demonio anche nelle vicende umane contemporanee. Più di una volta ha ricordato che Satana fa di tuto per danneggiare la Chiesa e anche gli sforzi dei cristiani per tornare uniti. Questo articolo ha ricevuto 206 visite.
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