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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
CHIESA UGANDA: CLERO USA CONDANNI GAY O LASCEREMO
CHIESA UGANDA: CLERO USA CONDANNI GAY O LASCEREMO
Prosegue battaglia comunità anglicana dopo nomina vescovo gay
Martedì 19 Febbraio 2008
di Ap
in Religione

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Kampala, 18 feb. (Ap) - Se il clero americano non condannerà

l'omosessualità, la Chiesa anglicana dell'Uganda è pronta a

lasciare la comunità di 77 milioni di fedeli sparsi nel mondo.

L'annuncio è l'ultimo in una dura battaglia sull'omosessualità

intrapresa dall'intera Comunità anglicana da quando l'ala

americana, la Chiesa episcopale, ha consacrato pubblicamente il

suo primo vescovo gay, Gene Robinson, nel 2003.



"L'Anglicanesimo è solo un'identità, e se ne fanno abuso,

dobbiamo ricorrere alla secessione. Dobbiamo rimanere cristiani,

ma non nella stessa comunità anglicana", ha dichiarato il

portavoce della Chiesa ugandese Aron Mwesigye. Ci sono circa 7

milioni di anglicani in Uganda, secondo i dati disponibili sul

sito internet della chiesa.



La settimana scorsa, i vescovi anglicani dell'Uganda hanno

minacciato di boicottare l'incontro, che si tiene ogni 10 anni,

dei leader anglicani quest'estate, per via della posizione della

Chiesa episcopale americana sull'omosessualità.



Mwesigye ha affermato che la chiesa dell'Uganda sta considerando

di tagliare completamente i ponti "perchè abbiamo protestato

diverse volte contro l'omosessualità, ma non è stata adottata

nessuna misura". "Se non cambiano, e continueranno a sostenere le

pratiche omosessuali e i matrimoni gay, le nostre relazioni con

loro saranno interrotte del tutto", ha aggiunto.



Le tensioni tra le correnti più liberali o conservatrici

dell'Anglicanesimo sono aumentate nel 2006 con l'elezione del

vescovo Katharine Jefferts Schori, a favore dell'ordinamento dei

gay, prima donna eletta a capo della Chiesa Episcopale americana.



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