 |
| CHIESA UGANDA: CLERO USA CONDANNI GAY O LASCEREMO |
 |
| Prosegue battaglia comunità anglicana dopo nomina vescovo gay |
 |
| Martedì 19 Febbraio 2008 |
| di Ap |
| in Religione |
|
 |
|
Kampala, 18 feb. (Ap) - Se il clero americano non condannerà
l'omosessualità, la Chiesa anglicana dell'Uganda è pronta a
lasciare la comunità di 77 milioni di fedeli sparsi nel mondo.
L'annuncio è l'ultimo in una dura battaglia sull'omosessualità
intrapresa dall'intera Comunità anglicana da quando l'ala
americana, la Chiesa episcopale, ha consacrato pubblicamente il
suo primo vescovo gay, Gene Robinson, nel 2003.
"L'Anglicanesimo è solo un'identità, e se ne fanno abuso,
dobbiamo ricorrere alla secessione. Dobbiamo rimanere cristiani,
ma non nella stessa comunità anglicana", ha dichiarato il
portavoce della Chiesa ugandese Aron Mwesigye. Ci sono circa 7
milioni di anglicani in Uganda, secondo i dati disponibili sul
sito internet della chiesa.
La settimana scorsa, i vescovi anglicani dell'Uganda hanno
minacciato di boicottare l'incontro, che si tiene ogni 10 anni,
dei leader anglicani quest'estate, per via della posizione della
Chiesa episcopale americana sull'omosessualità.
Mwesigye ha affermato che la chiesa dell'Uganda sta considerando
di tagliare completamente i ponti "perchè abbiamo protestato
diverse volte contro l'omosessualità, ma non è stata adottata
nessuna misura". "Se non cambiano, e continueranno a sostenere le
pratiche omosessuali e i matrimoni gay, le nostre relazioni con
loro saranno interrotte del tutto", ha aggiunto.
Le tensioni tra le correnti più liberali o conservatrici
dell'Anglicanesimo sono aumentate nel 2006 con l'elezione del
vescovo Katharine Jefferts Schori, a favore dell'ordinamento dei
gay, prima donna eletta a capo della Chiesa Episcopale americana.
Questo articolo ha ricevuto 214 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|