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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Anglicani. Marcia indietro sui vescovi gay
Anglicani. Marcia indietro sui vescovi gay
No anche alla celebrazxione di unioni, evitato lo scisma
Mercoledì 26 Settembre 2007
di Adnkronos
in Religione

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Roma, 26 set. - ''Affermiamo il nostro appassionato desiderio di rimanere in comunione''.

Questo il motivo che ha spinto i vescovi della Chiesa episcopale degli Stati Uniti, riuniti in questi giorni a New Orleans, a fermare la consacrazione di candidati gay all'episcopato e al sacerdozio nonche' i riti di benedizione alle unioni omosessuali e quindi ad evitare un possibile scisma.

Lo si legge in un comunicato diffuso ieri dalla ''House of bishops'' della Chiesa Episcopaliana al termine di un incontro a New Orleans al quale ha partecipato anche l'arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, volato negli Stati Uniti nel tentativo di ricucire lo strappo che si era creato all'interno della Comunione anglicana in seguito alla ordinazione negli Usa di un vescovo, Gene Robinson, dichiaratamente gay nella diocesi del New Hampshire.

Le province del sud del mondo - Africa, Asia e sud America - si sono sempre dichiarate contrarie alle unioni e ordinazioni omosessuali e la questione da allora e' entrata al centro di un dibattito che ha messo in pericolo l'unita' stessa delle Comunione.

Per salvare la comunione, i vescovi americani hanno quindi accettato di ''non consentire la consacrazione di candidati a vescovo di persone il cui stile di vita puo' rappresentare una sfida alla chiesa e provocare uno strappo alla comunione''.

''Noi, membri della Casa dei vescovi prosegue il comunicato - ci impegnano a non autorizzare l'uso nelle nostre diocesi di pubblici riti di benedizione di unioni omosessuali fino a che un piu' ampio consenso in merito non emerge nella Comunione''.

I vescovi americani chiedono pero' alle province delle Comunione anglicana di intraprendere da qui alla Conferenza di Lambeth nel 2008 un ''processo di ascolto'' sulla sessualita' umana che includa anche persone omosessuali, nella consapevolezza che ''in alcuni contesti culturali un dibattito sulla omosessualita' risulta difficile''.

Nel comunicato, i vescovi americani chiedono anche all'arcivescovo di Canterbury di trovare un modo affinche' il vescovo Gene Robinson possa partecipare alla Conferenza di Lambeth nel 2008 e concludono: ''sia chiaro e dichiarato il nostro condiviso impegna difendere i diritti civili delle persone omosessuali e il nostro impegno ad opporci a qualunque azione e politica che fa violenza su di loro, incoraggi violenza nei loro confronti e viola la loro dignita' come figli di

Dio''.

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