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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Olanda. I frati domenicani a favore dell'ordinazione di sacerdoti gay
Olanda. I frati domenicani a favore dell'ordinazione di sacerdoti gay
L'ordine: "Siamo sconcertati, necessaria riflessione teologica prudente"
Martedì 18 Settembre 2007
di Adnkronos
in Religione

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Citta' del Vaticano, 17 set. - I frati domenicani olandesi hanno lanciato una proposta choc: a presiedere l'eucaristia, cioe' la messa, siano anche i laici, uomini o donne, etero o

omosessuali, senza alcuna limitazione. La notizia viene riportata oggi dal Sir, l'agenzia stampa promossa dalla Conferenza episcopale italiana che riferisce anche del giudizio severo espresso da mons. Huub Ernst, vescovo emerito di Breda, contro una proposta che viene stigmatizzata come ''in contrasto con la dottrina sociale della Chiesa''.

Il Sir sottolinea anche che da parte della Conferenza episcopale olandese ancora non vi e' stata alcuna reazione. La proposta e' stata diffusa attraverso la brochure ''Kerk en Ambt'' (Chiesa e ministero) distribuita a fine agosto dai domenicani olandesi nelle 1.300 parrocchie del Paese.

Il testo rifletterebbe, scrive l'agenzia dei vescovi, tesi vicine a padre Edward Schillebeeckx che negli anni '80 fini' sotto l'esame della Congregazione per la dottrina della fede, guidata dall'allora card. Ratzinger.

L'opuscolo (38 pagine) propone che a presiedere l'eucaristia, in mancanza di sacerdoti, siano anche laici, ''non fa differenza che sia uomo o donna, omo o eterosessuale, sposato o celibe''.

La crisi delle vocazioni e la progressiva assenza di sacerdoti, questione gia' all'esame del dibattito interno alla Chiesa e oggetto di diversi interventi da parte di Benedetto XVI, torna cosi' ad esplodere nella versione che ne danno le correnti piu' riformiste del cattolicesimo nord europeo. Il tema del celibato sacerdotale cosi' come quello della possibilita' che a presiedere la celebrazione eucaristica fossero anche dei laici, era gia' stato sollevato nel corso del sinodo generale dei vescovi che si svolse a Roma nell'ottobre del 2005.

All'epoca i padri sinodali provenenti da tutti i continenti respinsero queste ipotesi e tuttavia si crearono maggioranze e minoranze al momento del voto, segno che la questione era comunque sentita.

In ogni caso Benedetto XVI ha riaffermato piu' volte la dottrina della Chiesa nel merito al ruolo del sacerdote quale guida della comunita' e unico soggetto autorizzato a celebrare la messa.

Alla presa di posizione dei domenicani olandesi ha risposto fino ad ora, in un intervento radio del 16 settembre, mons. Ernst che definisce ''ambiguo'', ''erroneo'' e ''non significativo'' il contenuto del libretto.

''I domenicani - ha affermato presentano una parte della discussione. Se il testo lo si legge bene, si vede che la conclusione e' una vera chiamata a passare all'azione. I domenicani avrebbero avuto bisogno di ben altri pareri al di fuori della loro cerchia. Si tratta di un tema da affrontare in un ambito piu' grande di quello di una provincia dell'ordine. E' di tale natura che non e' per le parrocchie ma per tutta la Chiesa e senza escludere i vescovi. Quando si escludono i vescovi dal dialogo, si prende gia' posizione''.

Tace per il momento la Conferenza episcopale olandese.

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CURIA DOMENICANI:SCONCERTO PER LE POSIZIONI DEI FRATI OLANDESI =

(AGI) - CdV, 18 set. - "Il libretto pubblicato dai nostri fratelli olandesi e' stato una sorpresa per la Curia Generalizia dell'Ordine".

Una nota diffusa dal Consiglio Generale dei Domenicani prende le distanze dalle proposte dei frati olandesi che vorrebbero ovviare alla crisi delle vocazioni consentendo a laici di presiedere la celebrazione dell'Eucaristia senza escludere da questa facolta' le donne e i gay.

L'Ordine condanna la proposta sia per quanto riguarda il metodo che il merito.

"Pur condividendo la loro inquietudine spiega la nota - crediamo che ad essa si debba rispondere con una riflessione teologica e pastorale prudente tra la Chiesa intera e l'Ordine Domenicano".

In proposito, l'Ordine Domenicano ricorda che dai tempi degli Atti degli Apostoli la questione dei ministeri nella comunita' cristiana e' cambiata, e che la Chiesa risponde a questo problema "in modi diversi nelle diverse parti del mondo", per esempio con il clero sposato delle chiese orientali; mentre la tradizione del clero celibatario e' stata riaffermata "a piu' riprese dalla autorita' della Chiesa".

La proposta di far presiedere le liturgie eucaristiche "a laici senza che ci sia differenza fra uomo o donna, omo o eterosessuale, sposato o celibe", e' contenuta nel libretto "Kerk en Ambt" (Chiesa e ministero) diffusa a fine agosto dai domenicani olandesi.

Il testo in questione, spiega il Servizio Informazione Religiosa, "rifletterebbe tesi vicine a padre Edward Schillebeeckx che negli anni '80 fini' sotto l'esame della Congregazione per la Dottrina della Fede, guidata

dall'allora card. Ratzinger".

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