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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Marcon. Una pioggia di firme contro la musica blasfema
Marcon. Una pioggia di firme contro la musica blasfema
Il gruppo Marduk inneggia alla sodomia
Mercoledì 12 Settembre 2007
di La Nuova Venezia
in Religione

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MARCON. Una pioggia di firme contro gli spettacoli blasfemi. A raccoglierle la parrocchia di San Giorgio di piazza IV Novembre, stufa delle proposte della rassegna musicale estiva. La gocciolina che ha fatto traboccare il vaso è stato l’invito rivolto dall’organizzazione della kermesse musicale ai Marduk, che hanno creato malumore e indignazione tra gli abitanti con il loro repertorio che dire «pesante» è davvero un eufemismo. Così, una volta tornati dalle ferie, i parrocchiani hanno deciso che era giusto far sentire la propria voce, per evitare il ripetersi di situazioni simili in futuro. La raccolta firme è iniziata domenica mattina fuori dalla chiesa nuova, così come in chiesa vecchia a San Giorgio. In tanti hanno firmato contro la volgarità e le esibizioni offensive.

Preso atto che negli ultimi anni alcuni gruppi hanno fatto discutere, nessun intento di penalizzare la rassegna o di impedirla, ma di impedire, questo sì, che vengano nuovamente invitate band blasfeme.

E la precisazione è dello stesso parroco don Domenico Trivellin, il quale fa notare che nelle ultime edizioni è stato dato spazio a gruppi poco graditi. «Chi è esperto - dice - sa benissimo che sono band famose». Pertanto la scusa che si compera un pacchetto a scatola chiusa e che la situazione può sfuggire di mano, è poco credibile. Ci vuole più attenzione. La petizione chiede a gran voce proprio questo. «Io - aggiunge il parroco - ho ascoltato la comunità, che mi ha fatto presente la propria volontà. Firme ne sono state raccolte già qualche centinaio».

Dopodiché il ciclostilato che spiega cosa non accettano gli abitanti e la parrocchia, sarà consegnato nelle mani del sindaco Pier Antonio Tomasi e dell’assessore alla Cultura Gian Pietro Puleo. C’è tempo per firmare fino al 23 settembre, non oltre. Gli abitanti dunque, non hanno perdonato la leggerezza degli organizzatori.

A denunciare le scelte della rassegna musicale estiva del territorio erano stati per primi un gruppetto di volontari che lavorano all’Avis. La band sotto accusa, è appunto quella dei Marduk, gruppo svedese sulla cresta dell’onda, almeno per quel che riguarda il black metal dal sapore un po’ goticheggiante e alquanto trasgressivo. I Marduk hanno dato un assaggio dei loro brani sabato 21 luglio. Il loro repertorio, un susseguirsi di parolacce, bestemmie e ogni genere di accanimento orale contro la religione cristiana, ha urtato la sensibilità di molti. Tanto che una cittadina ha spedito al Comune la traduzione di un testo suonato dal titolo: «Sodomized the Dead». Il filo conduttore che attraversa buona parte della discografia è la sconfitta della cristianità, ma alcuni testi parlano di stupro e sodomia, sempre in riferimento alla sfera religiosa e l’uscita del secondo disco, «Fuck me Jesus» (1995), è stata ostacolata in ben 7 paesi. Ma a non piacere anche un’altra band che già da qualche anno frequenta il festival e che non vi avrà più accesso, vale a dire i Catharral Noise.

(Marta Artico)

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