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| Il cardinale ai politici: i partiti non si occupino di scelte etiche |
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| Il segretario di Stato Bertone negli Stati Uniti parla della libertà di coscienza e di temi internazionali |
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| Giovedì 09 Agosto 2007 |
| di L'Arena |
| in Religione |
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NASHVILLE (TENNESSEE)
Nel campo delle scelte etiche, i partiti «devono lasciare libertà di coscienza e non imporre la linea ai loro politici»: lo ha detto il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, a margine della convention dei Cavalieri di Colombo, negli Usa, rispondendo sulla posizione della Chiera nel giudicare i candidati presidenziali Usa del 2008.
«Non riesco a capire» ha detto Bertone, «come un partito, che sia americano o italiano, possa imporre una scelta etica ai suoi membri, senza rispettare la libertà di coscienza. Parlo di problemi come l’aborto, il matrimonio degli omosessuali o la tutela dell’embrione».
Ai giornalisti americani che gli chiedevano se il Vaticano intenda promulgare direttive per i politici e l’accesso ai sacramenti, il cardinale Bertone ha ribadito che le norme «ci sono già e sono chiare».
Nel 2004, l’America fu attraversata da un intenso dibattito sull’accesso ai sacramenti per il candidato democratico John Kerry, un cattolico favorevole all’aborto.
La situazione in Iraq è «non dico in un vicolo cieco, ma molto aggrovigliata» ed esige la «collaborazione di tutti per sciogliere il nodo», ha detto Bertone, che ha discusso nei giorni scorsi di Iraq con il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice.
Sui rapporti tra il Vaticano e la Cina, «la situazione è sospesa, attendiamo segnali effettivi da parte del governo cinese» ha detto il cardinale..
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