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| Religioni a confronto in 'Diritti umani e bioetica' |
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| Nel libro sono analizzati 120 casi pratici secondo i diversi punti di vista morali proposti da esperti cattolici, buddhisti, musulmani, protestanti, ebrei e laici. |
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| Mercoledì 07 Febbraio 2001 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Religione |
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Roma, 6 feb. - Ricorrere al 'prestito' dell'utero di un'altra donna, per avere un figlio, non e' impossibile per musulmani e buddhisti. Nell'Islam il ricorso alla madre surrogata e' autorizzato quando questa e' la seconda moglie del marito. Per la morale buddhista, invece, si puo' ricorre a questa pratica di fecondazione artificiale se le ragioni del gesto sono ''altruistiche e tutte le persone coinvolte vengono informate''. A mettere a confronto le diverse posizioni religiose e etiche di fronte ai 'dilemmi della medicina' sono Jan Pierre Massue', segretario generale delle Federazione Europea dei Network scientifici e Guido Gerin, presidente dell'Istituto internazionale di studi sui diritti dell'uomo, nel libro 'Diritti umani e bioetica', presentato oggi a Roma. Nel libro sono analizzati 120 casi pratici secondo i diversi punti di vista morali proposti da esperti cattolici, buddhisti, musulmani, protestanti, ebrei e laici. Tra i casi di fecondazione artificiale proposti nel volume, anche quello dell'inseminazione nelle coppie di donne gay. Una pratica 'inaccettabile' per cattolici, musulmani, ebrei, e 'da evitare' per i buddhisti preoccupati per l'eventuale 'disagio' psicologico dei bambini. I protestanti invece non sono totalmente contrari, l'importante e' assicurare ai bambini una figura materna ed una paterna. Gli autori del libro confrontano anche le posizioni etiche sugli interventi chirurgici per il cambiamento di sesso. A mostrare piu' 'comprensione' verso i transessuali sono i protestanti (anche se le autorita' ufficiali non hanno mai espresso un'opinione definitiva) e i buddhisti per i quali ''ogni individuo dovrebbe essere in grado di trovare il proprio equilibrio. E questo tipo di intervento chirurgico potrebbe aiutare a farlo''. Le altre confessioni sono invece totalmente contrarie. Nel testo, in una forma che rende facile la consultazione, e' possibile conoscere il punto di vista delle grandi religioni in materia di sterilita', diritto alla vita, procreazione assistita, aborto, manipolazione genetica, trapianti, Aids, eutanasia, mutilazioni sessuali, tossicodipendenza, diritto alla riservatezza, esami medici, sperimentazione sugli esseri umani, accanimento terapeutico. Questo articolo ha ricevuto 223 visite.
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