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| VESCOVO RESPINGE L'ACCUSA DI ESSERE "ANTI-GAY" |
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| Un uomo gay è stato rifiutato per un lavoro dalla Chiesa d'Inghilterra |
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| Mercoledì 11 Aprile 2007 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Religione |
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Un uomo gay è stato rifiutato per un lavoro dalla Chiesa d'Inghilterra, ma solo perché non era sposato col suo compagno, come ha dichiarato ieri un vescovo. John Reaney ha presentato ricorso per discriminazione dopo che gli era stato rifiutato il ruolo di
lavoratore per la gioventù.
Il vescovo di Hereford, Anthony Priddis, ha dichiarato al tribunale
del lavoro che benché la sessualità di Reaney non fosse un problema,
il suo stile di vita era di avere sesso al di fuori del matrimonio. Ha
anche riconosciuto che Reaney, 41 anni, che aveva scritto nella sua
domanda di lavoro di essere gay, gli aveva successivamente comunicato
di avere una relazione omosessuale da cinque anni.
Il vescovo Priddis ha dichiarato di aver detto chiaramente a Reaney
che una persona che avesse una relazione sessuale al di fuori del
matrimonio, che fosse eterosessuale, omosessuale, bisessuale o
transgender, sarebbe comunque stata rifiutata per quel lavoro. In
tribunale il vescovo ha dichiarato inoltre: "Noi non abbiamo
discriminato Reaney sulla base della sua sessualità. Se l'avessimo
fatto non l'avremmo convocato per un colloquio."
Reaney, un cristiano impegnato, di Lladudno (Caernarfonshire), è
dell'opinione che essere stato apertamente gay gli sia costato il
lavoro, e perciò ha sporto denuncia per discriminazione contro il
comitato diocesano di Hereford.
Il tribunale di Cardiff ha rilevato che il lavoro non è stato offerto
a nessun altro dopo che il vescovo ha posto il veto su Reaney. La
causa continua.
Fonte: Metro, 5 aprile 2007
Traduzione: Marco Tonti Questo articolo ha ricevuto 238 visite.
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