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| DICO: CAFFARRA, DA ISTITUZIONI NUOVE RISCHIO PER BENE COMUNE |
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| Pure il vescovo di Bologna strilla contro loa modesta proposta del Governo |
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| Sabato 17 Febbraio 2007 |
| di Ansa |
| in Religione |
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(ANSA) - BOLOGNA, 17 FEB - ''Quando si creano, attraverso le leggi, istituzioni nuove, esse, una volta entrate a far parte della vita associata possono avere conseguenze che non erano quelle desiderate: conseguenze inattese dell'azione intenzionale''. Lo afferma l' arcivescovo di Bologna card. Carlo Caffarra in una riflessione su famiglia e contesto italiano che apparira' domani sul settimanale diocesano Bologna Sette, inserto domenicale di Avvenire, che ha anticipato l' intervento alla stampa.
''Lo Stato - spiega il cardinale - offre una via alternativa per avere quei beni che fino ad ora erano concessi a chi era sposato, un'alternativa che non richiede gli impegni propri del matrimonio. Quale sara' il risultato? Almeno due: un'ulteriore conferma della mentalita' utilitarista e quindi un forte indebolimento dell'istituto matrimoniale rispetto alle ideologie ad esso ostili. In una parola: il bene comune e' seriamente compromesso''. Caffarra ribadisce che ''chi indebolisce l'istituto familiare, insidia gravemente il bene comune'' e aggiunge che ''in una societa' in cui la norma utilitarista sta pervadendo sempre piu' profondamente la coscienza, offrire un'alternativa alla famiglia''...''obiettivamente significa persuadere le persone a scegliere secondo la norma utilitarista.
Se ci va bene una societa' cosi' configurata - avverte - possiamo pure proseguire su questa strada. Il capolinea sara' una persona sempre piu' sradicata dalla verita' e dal bene della sua umanita'; una societa' di estranei gli uni agli altri. La situazione e' grave - sottolinea Caffarra - poiche' si sta marciando verso questo capolinea dicendo che si sta percorrendo la direzione opposta. Come cristiani abbiamo una grande responsabilita' in questo contesto poiche' abbiamo ricevuto mediante la fede un grande dono. Il dono e' l'essere nella Chiesa e la Chiesa e' l'esperienza di un bene comune che non ha l'uguale''. ''Non e' l'essere minoranza o maggioranza la preoccupazione fondamentale della Chiesa - conclude Caffarra - Questa e' una preoccupazione di chi pensa soprattutto al potere.
La preoccupazione della Chiesa e' di aiutare la persona a realizzare in misura alta la sua umanita'''. (ANSA).
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