 |
|
 |
|
CITTÀ DEL VATICANO — Il Papa ha incontrato ieri il primate anglicano Rowan Williams, venuto a Roma per festeggiare quarant'anni di dialogo tra le due Chiese: hanno lodato i passi compiuti e si sono impegnati ad andare avanti verso la piena unità, ma hanno anche «constatato» che lungo l'ultimo ventennio sono intervenute «novità», nell'anglicanesimo, che hanno frenato se non invertito la marcia di avvicinamento.
Tutto ciò è stato detto con chiarezza nei due discorsi e in una dichiarazione comune sottoscritta in presenza delle due delegazioni. Della delegazione anglicana faceva parte la signora Jane, la sposa del primate, che portava un velo nero sul capo e che ha presentato al Papa il figlio Philip di dieci anni. Il ragazzo ha dato a Benedetto XVI una cartolina della Basilica di Canterbury con le firme dei compagni di classe e la dedica: «Con amore dai bambini della Cattedrale di Canterbury». Il Papa e la famiglia Williams hanno pranzato insieme. I nuovi «ostacoli », che non sono stati nominati, vengono dalla decisione degli anglicani di ammettere le donne al sacerdozio e dalle loro posizioni «tolleranti» in materia di omosessualità, divorziati risposati, ingegneria genetica. Ma ci sono anche innovazioni più drastiche adottate dalla componente episcopaliana americana (che fa parte della Comunione anglicana): ordinazione di donne vescovo e di un vescovo gay, riconoscimento delle unioni omosessuali.
Atmosfera cordialissima, dunque, ma anche schiettezza. «I recenti sviluppi riguardanti l'ordinazione sacerdotale e certi insegnamenti morali hanno colpito le nostre relazioni», ha detto il Papa. E ancora: «Crediamo che simili questioni siano di vitale importanza per la predicazione del Vangelo nella sua integrità e che il dibattito al vostro interno condizionerà il futuro delle nostre relazioni».
Perché anche la Chiesa d'Inghilterra minaccia di passare all'ordinazione di donne vescovo, seguendo l'esempio degli episcopaliani. Il cardinale Kasper all'inizio dell'anno aveva detto che una tale decisione rappresenterebbe un ostacolo «insormontabile» alla piena unità.
Il primate ieri ha detto davanti al Papa che uno «scambio franco e onesto» sulle difficoltà non cancellerà ciò che unisce le due Chiese: «Sono giunto qui oggi per celebrare la crescente amicizia tra anglicani e cattolici, ma anche pronto a sentire e capire le preoccupazioni che lei vorrà condividere con me». Facendo eco ai due discorsi, la dichiarazione congiunta riconosce che esistono «seri ostacoli» al cammino ecumenico, per via degli «sviluppi» in seno alla Chiesa anglicana, e dei «fattori ecclesiologici ed etici» che «rendono il percorso più difficile e arduo».
Più facile è stata la concordanza — nella dichiarazione — sui temi sociali: per lavorare insieme alla «ricerca della pace in Terra Santa» e contro la «minaccia del terrorismo», per «il dialogo interreligioso», per il «rispetto della vita dal concepimento alla morte naturale».
LA MOGLIE
La signora Jane, sposa del primate. Ha presentato al Papa il figlio Philip di 10 anni
Questo articolo ha ricevuto 166 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|