 |
| Il Vaticano teme che Roma cada in mani "laiche" |
 |
| "Dopo il trionfale lato di poppa, che pure non ha evitato il gay pride nel bel mezzo del Giubileo, gli skippers vaticani temono su Roma-città un insidioso lato di bolina, ossia contro-vento" |
 |
| Domenica 07 Gennaio 2001 |
| di Il Messaggero |
| in Religione |
|
 |
|
IL RETROSCENA
Il Vaticano passa ai raggi x i nomi del Polo Timori per l’«ondata laicista» dopo il Giubileo. Castagnetti difende Walter: non è nemico della Chiesa di ORAZIO PETROSILLO
CITTA’ DEL VATICANO - Finito il Giubileo, ci sarà la rivincita dei laici e dei laicisti su Roma? Il timore serpeggia nelle stanze che contano in Vaticano. Dopo tutta quest’acqua santa, dopo le trionfali giornate giubilari, non c’è forse il pericolo di una controffensiva anticlericale nella Roma d’inizio del terzo millennio? I Colletti, i Flores, i Ronchey, i Vattimo - pensano in Vaticano - ne sono gli alfieri. Qualche altissimo prelato che meglio degli altri fiuta il vento è, perciò, sulla difensiva. E quando ha letto gli squilli di tromba di Francesco Rutelli che, una settimana fa, annunciava la candidatura di Walter Veltroni come «la migliore per Roma», ha avuto come un riflesso condizionato, affrettandosi a mostrare tutta la contrarietà vaticana per quella soluzione. E ad invitare caldamente a ripensarci. Ma non è che gli spifferi laicisti vengono da una parte sola. Sia pure in forma più blanda, spirano anche dal versante del centro-destra. Vista dalle gerarchie ecclesiastiche, la candidatura di Tajani, a prescindere dalle possibilità di successo, è poco caratterizzata dal punto di vista cattolico, rispetto a quanto non lo sarebbe una personalità del Ccd (Baccini) o del Cdu (Buttiglione) o l’indipendente cattolico D’Antoni. Forza Italia a Roma non sembra avere, agli occhi degli osservatori vaticani, una caratterizzazione cattolica ma laica. Insomma, dopo il trionfale lato di poppa, che pure non ha evitato il gay pride nel bel mezzo del Giubileo, gli skippers vaticani temono su Roma-città un insidioso lato di bolina, ossia contro-vento. Però ritengono, sia in Segreteria di Stato che in Vicariato, di poter usufruire di un «differenziale» di voti che, se in se stesso non è cospicuo, è sufficiente a determinare una vittoria elettorale, come dimostra quella di Storace su Badaloni. Intanto, in soccorso di Veltroni arriva il leader del Ppi, Castagnetti, che bilancia le bordate del suo collega di partito, Franco Marini: «Walter non è un nemico della Chiesa». Raccontano che al sindaco uscente sarebbe stato ricordato che lui «aveva ostilità in Curia, tranne da parte del Papa col quale c’era un feeling che bilanciava le avversità, ma che Veltroni non può contare su molti appoggi». Un monsignore in vena di confronti si è espresso così: «La Roma di Rutelli è stata piaciona, monella ma sostanzialmente papalina, quella di Veltroni - con pretesa di essere il Lang italiano (il famoso ministro della cultura francese ndr) - sarebbe molto culturale e multiculturale, festivaliera e trasgressiva». Questo articolo ha ricevuto 129 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|