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| Per il Vaticano il gay pride è una “macchia sul giubileo" |
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| Per noi una grande prova di democrazia, laicità e libertà. |
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| Sabato 06 Gennaio 2001 |
| di Franco Grillini |
| in Religione |
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Il Cardinale segretario di Stato vaticano Angelo Sodano definisce una “macchia sul giubileo” l’imponente manifestazione del World gay Pride del luglio scorso, manifestazione che si è cercato in tutti i modi di vietare e che si è svolta praticamente in stato d’assedio. Ma proprio il gay pride ha dimostrato invece che esiste un paese laico, democratico, che ha cuore le libertà collettive e in particolare il diritto di chiunque a manifestare in ogni città Roma compresa. In realtà Sodano dovrebbe considerare una macchia la visita di Haider che, a quanto pare, non lo ha minimamente infastidito. Proprio la vicenda del gay pride e la pesante intromissione del cardinal Camillo Ruini sulla candidatura a sindaco della capitale dimostrano che siamo di fronte ad unna Chiesa cattolica che fa politica, la fa in modo pesante ed invasivo nel tentativo di imporre attraverso l’azione politico partitica quei valori e quel moralismo sessuofobico ed omofobico che non è più condiviso nemmeno dalla maggioranza dei cattolici che disubbidiscono in massa al moralismo romano cattolico. Nell’esprimere tutto il rispetto possibile ai fedeli che hanno frequentato le manifestazioni giubilari, non possiamo non rilevare come la sincera fede religiosa di milioni di persone venga strumentalizzata quotidianamente dalle gerarchie vaticane per fini politici di parte che non possono non essere fieramente combattuti da tutti coloro che hanno a cuore uno stato libero non succube di questa o quella religione.
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