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| Anche gli ebrei conservatori americani si apriranno ai rabbini gay. |
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| In controtendenza rispetto alla chiesa cattolica romana, verranno consacrati rabbini omosessuali dichiarati e praticanti. |
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| Mercoledì 13 Settembre 2006 |
| di Valerio Bartolucci |
| in Religione |
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Uno dei più importanti leader ebraici americani, il rabbino Jerome Epstein, inizia questa settimana il tour che lo porterà in giro per le 750 sinagoghe del gruppo integralista degli ebrei in USA, chiedendo di eliminare il bando del 1992 che non permetteva agli omosessuali dichiarati e praticanti di diventare rabbini. Verrà accompagnato, nel suo giro, da altri due eminenti rabbini molto famosi nella comunità ebraica e chiederanno che la loro proposta venga discussa durante l’assemblea generale che si terrà il prossimo dicembre in occasione delle festività di Hannuka.
Tutta la richiesta si basa sul controverso passaggio del Levitico che condanna “l’uomo che giace con un altro uomo come una donna”. Questo è l’unico punto in cui la Bibbia parli dell’omosessualità e si tratta di una aggiunta successiva non presente nelle versioni precedenti alla schiavitù in Babilonia.
Epstein dichiara di non volere sconvolgere le differenti comunità che in ogni caso avranno la possibilità di assumere il rabbino che vogliono.
È utile ricordare che le sinagoghe progressiste già da molto tempo accettano rabbini e unioni omosessuali e alcune sinagoghe sono esclusivamente GLBT e la sinagoga gay di Fort Lauderdale “EZ Chain” e attualmente diretta da un rabbino donna.
Valerio Bartolucci
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