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| Un sito web per "affittare" un ex sacerdote tra 2500 disposti a sposare gay e divorziati |
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| È l'ultima idea stravagante nell'America della fede e del business: affittare sul Web (a pagamento) un prete per una cerimonia importante, |
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| Venerdì 01 Settembre 2006 |
| di Il Secolo XIX |
| in Religione |
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È l'ultima idea stravagante nell'America della fede e del business: affittare sul Web (a pagamento) un prete per una cerimonia importante, pescandolo in un elenco selezionato di sacerdoti ribelli alla Chiesa di Papa Ratzinger che hanno preso moglie e continuano a celebrare messa. E sono disposti a sposare anche gay e divorziati. Le "pagine gialle di Dio" registrano 2500 nominativi ai quali possono rivolgersi i fedeli attraverso il sito www.rentapriest.com. Dettaglio non trascurabile: tutti i preti della lista hanno lasciato il sacerdozio ufficiale in opposizione alla norma della Chiesa romana che impone il celibato ai ministri cattolici. Tuttavia, continuano a esercitare le loro funzioni mantenendo la stessa procedura dei preti ufficialmente riconosciuti, celebrando matrimoni a pagamento, ma anche battesimi, funerali ed altri riti gratuitamente. "Stiamo svolgendo l'opera di Gesù"? dice Louise Haggett, presidente del CITI Ministries (Celibacy Is The Issue) - cosa che apparentemente la chiesa non fa". Haggett gestisce il sito e l'anno scorso ha partecipato all'organizzazione di 3.000 matrimoni. A incrementare l'affare è soprattutto la scarsità di vocazioni nella Chiesa statunitense, dove il 27% delle parrocchie non ha un prete fisso, secondo un'indagine condotta dalla Conferenza dei vescovi degli Stati Uniti. I sacerdoti invecchiano, le chiese stanno chiudendo e sono sempre meno le persone che prendono i voti. Lo stesso Haggett racconta di aver creato il sito nel 1992, quando sua madre era in una casa di cura e non riusciva a trovare un prete. La CITI individua, assume, garantisce e promuove preti cattolici romani gay o sposati. Richard Hasselbach, che si è sposato dopo un sacerdozio di 13 anni, sostiene che molte persone non condividono quelle che lui chiama inflessibilità e rigidità dell'"intera Chiesa cattolica". Solitamente unisce in matrimonio divorziati, omosessuali, donne incinte. Dice la messa in casa sua, officia matrimoni fuori dalle chiese. "La fede è un rapporto con Cristo e non con norme e dogmi - sostiene Hasselbach - Una volta preso il sacerdozio, non puoi più lasciarlo. E se contravvengo alle regole del dicastero, lo faccio a mio rischio e pericolo". 01/09/2006.
(Secolo XIX, Il del 01/09/2006)
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