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| FAMIGLIA: CARD.MARTINO, CHIESA LOTTERA' PER DIFENDERLA |
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| PACS,ABORTO,EUTANASIA; SENZA DIO OCCIDENTE SU UN BRUTTO CRINALE |
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| Giovedì 06 Luglio 2006 |
| di Ansa |
| in Religione |
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di Franca Giansoldati
CITTA' DEL VATICANO, 6 lug. - "La Chiesa non si spaventa di nessun Parlamento europeo, nazionale o regionale. Ne ha affrontate tante di battaglie nel corso dei secoli.
Affronterà anche questa. Non è caparbietà difender la famiglia, cellula fondamentale della società. Se tacesse verrebbe meno al suo mandato, alla sua costituzione, a ciò che il Signore le ha comandato di fare". Il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, in partenza per la Spagna di Zapatero per prendere parte al quinto Incontro Mondiale delle Famiglie, in una intervista all'Ansa, si sofferma a parlare dell'avanzata di concezioni relativiste che annacquano il prezioso patrimonio cattolico, causando indebolimento alla famiglia tradizionale tra uomo e donna così come al senso della vita.
"La Chiesa difende strenuamente la famiglia perchè è fondata sulla natura umana, sulla Creazione. Dio ha creato l'uomo e la donna - spiega Martino - perchè si amassero, perchè facessero figli e popolassero la terra. E' la Genesi. La Dottrina della Chiesa si basa sulla Bibbia, sulla Parola, mentre tutte le altre novità sono state introdotte da altri. La Chiesa sarà sempre fedele alla consegna che ha ricevuto. Non è che questo o quel pontificato potrà cambiare le cose. I principi della morale umana, della morale naturale sono questi e questi resteranno".
Diplomatico di lungo corso con 16 anni di lavoro come Osservatore Permanente all'Onu, Martino non manca di ricordare che nella Dichiarazione dei Diritti Universali dell'Uomo approvata nel 1948 dalla comunità internazionale all'articolo 16, comma tre, si cita la famiglia quale "cellula basica della società" e per questo "titolare di diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato".
La posizione della Chiesa sul matrimonio tra persone dello stesso sesso "non subirà cambiamenti", nemmeno in futuro.
"Ci sono principi morali che restano immutabili nel tempo. Anche se la società civile ha portato avanti leggi come quella sull'aborto, la Chiesa non l'ha mai accettata. Così come col divorzio. La Chiesa non ha mai accettato quella normativa.
Penso, dunque, che la Chiesa continuerà a battersi contro qualunque novità impropria tesa ad indebolire o parificare il matrimonio ad altre forme di unione".
La Chiesa, ribadisce il cardinale, ha il dovere di ribadire i propri principi sui quali si basa la dottrina. "Spetta ai cristiani seguire la strada indicata. Chi non la vuole seguire può anche non accettare questi principi". Ma questa intransigenza non produrrà l'effetto di mettere sempre più all'angolo la Chiesa in Occidente? "Non si tratta di incapacità di dialogo. Anzi. E' solo una difesa dei principi. Poi la Chiesa, si sa, ha sempre le braccia aperte per tutte le persone. Ma che gli altri vogliano imporre alla Chiesa certe visioni distorte, non lo accetteremo mai. Non accetteremo mai aborto, divorzio, matrimonio tra gay, esperimenti sugli embrioni, clonazione".
Il presidente del Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace, infine, riflette sul fatto che sfide così cruciali non possono essere considerate una mera "questione di maggioranza. Sono temi che si fondano sulla natura umana. Se tutti i parlamenti si mettessero a legiferare a favore dell'uccisione dell'essere umano, che cosa vuol dire che uccidere non è più un peccato? La Chiesa, state sicuri, continuerà ad illuminare l'uomo sul bene e sul male".
Ma anche lei ritiene che i pacs siano il frutto dell'eclissi di Dio nella nostra società? "La società occidentale è su un brutto crinale. Si sta offuscando il senso di Dio. Il relativismo che mette in discussione la trascendenza dell'essere umano, il significato di essere uomo o donna, i caratteri peculiari dell'amore e della sessualità, l'esclusione di tutte le espressioni di religiosità. E' un continuo attacco. La Chiesa ha avuto tanti attacchi in passato e passeranno anche questi". (ANSA).
GNS 06-LUG-06 16:00 NNNN Questo articolo ha ricevuto 161 visite.
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