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| GAY PRIDE: TORINO, DOPO CRITICHE CURIA INVITA AL DIALOGO |
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| Ma gli organizzatori si dicono offesi dalle parole del cardinal Poletto |
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| Mercoledì 21 Giugno 2006 |
| di Ansa |
| in Religione |
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(ANSA) - TORINO, 21 GIU - Dopo le critiche al Gay Pride di ieri da parte del cardinale di Torino Severino Poletto, la Curia apre al dialogo con gli omosessuali con un articolo che comparira' sul prossimo numero del settimanale La Voce del Popolo. Ma i portavoce del comitato che ha organizzato la sfilata di sabato si dicono ''offesi'' dalle parole dell'arcivescovo.
''Anche un evento come il Gay Pride e le sue visibili e colorate manifestazioni possono rientrare tra i 'segni dei tempi' da interpretare? Credo proprio di si''', scrive don Valter Danna, direttore dell'Ufficio famiglia della Curia, e sostiene che i cristiani devono riproporre lo stile 'anticonformista' e libero dell' ''uomo Gesu''': ''Questo non vuol dire mancare di delicatezza verso qualcuno o approvare incondizionatamente manifestazioni pubbliche qualora offendano la liberta' religiosa, anche quando tale espressione puo' essere la reazione comprensibile di molte umiliazioni e discriminazioni subite''.
Don Danna ricorda ancora l'incontro fra il cardinale Poletto e una delegazione del Gay Pride 2006 e l'incarico dato a due sacerdoti di seguire un gruppo di omosessuali credenti ''in una prospettiva di riconciliazione e di speranza''.
''Un linguaggio esclusivamente giuridico - scrive ancora il sacerdote - potrebbe ferire coloro che si trovano in una condizione non scelta e bollata come 'disordine'''. Il direttore dell'Ufficio famiglia cita poi le parole del cardinale Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca, che sostiene che nei confronti degli omosessuali non ci si puo' ''limitare a proporre le vecchie condanne'', ma che invita gli omosessuali stessi a non tenere ''comportamenti scandalosi'' e a favorire il ''reciproco rispetto''.
''Con questo pacato atteggiamento - scrive ancora - la comunita' cristiana non esclude nessuna persona. Penso per analogia a chi ha subito un fallimento matrimoniale e ha poi ritrovato la serenita' di una nuova famiglia: anche per loro c' e' uno spazio nella Chiesa.Non vedo perche' un analogo atteggiamento - conclude - non possa essere assunto nei confronti del 'diverso' per orientamento sessuale''.
I portavoce del Gay Pride di Torino, Christian Ballarin, Elio Bresso e Roberta Padovano, criticano pero' pesantemente le parole del cardinale che, dicono, ''offendono non solo noi, non solo le rappresentanze politiche che hanno sostenuto il Gay Pride, ma ogni singola persona che sabato con la propria presenza ha dimostrato che questa societa' e' molto piu' aperta e democratica di quella che ci vorrebbero imporre''. ''Questa societa' - aggiungono - sarebbe l'eclissi di Dio? Il medioevo e' finito da un pezzo. La paura per fortuna a lasciato spazio alla consapevolezza che anche l'eclissi e' un evento naturale''.
(ANSA).
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