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| Ruini: "Fermo no alle coppie gay!" |
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| Quanto alle attese parole riferite alla legalizzazione dei Pacs, Ruini ha ribadito "l'opposizione" della Chiesa "ai tentativi di dare un improprio e non necessario riconoscimento giuridico" |
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| Lunedě 15 Maggio 2006 |
| di Il Velino |
| in Religione |
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Appello di Ruini al confronto e fermezza sui principi
Roma, 15 MAG (Velino) - Un invito al mondo politico a trovare convergenze sui temi cruciali tra centrosinistra e centrodestra nel superiore interesse del paese. Ma anche un fermo "no" alle coppie gay e aborto e un accorato "si'" ai finanziamenti pubblici per le scuole cattoliche. Queste le principali prerogative "dettate" nel pomeriggio dal cardinale Camillo Ruini, a nome dei vescovi italiani, al nuovo governo in fase di insediamento. Prerogative precise e poste da Ruini con grande rispetto delle istituzioni politiche italiane.
Prerogative gia' piu' volte esplicitate sia dai vescovi italiani che da papa Benedetto XVI e che Ruini si e' augurato non vengano viste come "un'indebita intromissione nella libera coscienza delle persone e nelle autonome leggi dello Stato". Ruini, dopo aver rilevato come "le recenti elezioni politiche" abbiano prodotto "un risultato di massimo equilibrio nel voto popolare", e che il governo che sta per nascere "in uno dei due rami del Parlamento puo' contare su una maggioranza assai ristretta", ha sottolineato come "in questa situazione diventa ancora piu' importante e indispensabile, per il superiore interesse del paese, che entrambi gli schieramenti politici, ciascuno nel proprio ruolo e tenendo conto della misura del consenso ricevuto, non si arrestino nelle contrapposizioni, ma cerchino piuttosto di dare vita a una dialettica costruttiva e davvero reciprocamente rispettosa". Per Ruini si tratta di un atteggiamento richiesto alle forze politiche dai problemi che "l'Italia non puo' non affrontare" e ancor prima dalla qualita' stessa della nostra vita civile e dalla compattezza del tessuto sociale. "In questo spirito - ha affermato Ruini - dovrebbe svolgersi anche il confronto in ordine all'ormai molto prossimo referendum popolare confermativo della riforma della seconda parte della Carta costituzionale".
Roma, 15 MAG (Velino) - Quanto alle attese parole riferite alla legalizzazione dei Pacs, Ruini ha ribadito "l'opposizione" della Chiesa "ai tentativi di dare un improprio e non necessario riconoscimento giuridico a forme di unione che sono radicalmente diverse dalla famiglia", "oscurano il suo ruolo sociale e contribuiscono a destabilizzarla". Ruini, pur condannando ogni tipo di "discriminazione" verso i gay "deplora" l'equiparazione dei diritti delle coppie omosessuali con quelli delle famiglie "contenuta anche nella Risoluzione Ue del 18 gennaio scorso sull'omofobia". Ruini ha dedicato un paragrafo della sua prolusione anche al film tratto dal best seller di Dan Brown.
Niente boicottaggio, semmai "Il Codice da Vinci" offre alla Chiesa "l'occasione" di una "opera capillare di catechesi, e prima ancora di informazione storica" per aiutare "la gente a distinguere con chiarezza i dati certi delle origini e dello sviluppo storico del cristianesimo dalle fantasie e dalle falsificazioni". "Una moda editoriale e cinematografica" ha aggiunto il porporato mettendo in evidenza il business che si cela dietro. "Ha primariamente uno scopo commerciale" ma costituisce anche "una radicale e del tutto infondata contestazione del cuore stesso della nostra fede, a cominciare dalla croce del Signore". (dor) 151822 MAG 06 NNNN
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