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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
ELEZIONI: LA ''CACCIA'' AI CATTOLICI DEI DUE POLI
ELEZIONI: LA ''CACCIA'' AI CATTOLICI DEI DUE POLI
CDL PUNTA SU CHI VA A MESSA DOMENICA, UNIONE SUL VOLONTARIATO
Sabato 08 Aprile 2006
di La redazione di Gaynews
in Religione

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(di Giovanni Innamorati) (ANSA) - ROMA, 7 APR - La Cdl punta sulla massa dei cattolici della domenica e su Comunione e Liberazione; il centrosinistra mira invece ai cattolici impegnati nel volontariato a all'Azione cattolica. La ricerca del voto cattolico da parte dei due schieramenti si e' articolata in queste settimane in due diverse strategie, perche' diversi sono i soggetti a cui centrosinistra e centrodestra si sono rivolti.

Che ci sia un messaggio specifico per questo voto di nicchia (secondo gli studi di Franco Garelli i credenti regolari, quelli cioe' che vanno la domenica a messa, sono il 30% della popolazione) e' esemplificato dalle candidature nelle principali realta' ecclesiali italiane, Roma e Milano: Forza Italia, Udc e Margherita, hanno schierato noti esponenti dell'Associazionismo cattolico. Nel capoluogo Lombardo Forza Italia schiera Roberto Formigoni e Maurizio Lupi, uno dei figli spirituali di don Giussani; l'Udc ha candidato Luisa Santolini, presidente del Forum delle famiglie (cui fanno capo circa 40 associazioni); la Margherita ha messo in lista Paola Binetti, Franco Monaco, ex presidente dell'Azione cattolica ambrosiana, e Lino Duilio, ex direttore del Centro diocesano di formazione sociale. Stessa competizione a Roma, con Binetti e Santolini, candidate nei rispettivi partiti, e con Francesco Giro, responsabile di Forza Italia per i rapporti col mondo cattolico.

Al di la' delle candidature la differenza tra i due Poli si riscontra nei messaggi e nei mezzi adottati. Forza Italia ha inviato a tutti i parroci italiani una lettera del coordinatore nazionale, Sandro Bondi, e di Francesco Giro, in cui si evidenzia che la Cdl e Fi hanno tra i propri valori la famiglia e la vita, e che sui temi eticamente sensibili (Pacs, eutanasia, etc) la coalizione e' unita nel dire 'no'. E su questo ha puntato anche l'appello di Silvio Berlusconi di mercoledi'.

Analogo il messaggio dell'Udc, che non per nulla ha candidato come testa di lista a Roma e Milano il presidente del Forum delle Famiglie. E il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volonte', ha avviato oggi una catena di sms dal contenuto inequivocabile: ''Col voto di domenica si sceglie tra i gay e la nostra famiglia, tra la vita dell'embrione e gli esperimenti''.

Completamente diverso il messaggio dei cattolici del centrosinistra. Per esempio, Paola Binetti, capolista a Roma e a Milano, ha privilegiato incontri con piccoli gruppi e associazioni, e in essi si e' concentrata sui temi della sanita', in particolare della medicina sociale, dell'handicap, dell'assistenza alle famiglie con anziani e disabili. Altri temi su cui si e' molto puntato sono quelli del lavoro giovanile e del precariato, come ad esempio hanno fatto i due ex presidenti delle Acli Luigi Bobba, candidato al Senato con la Margherita, e Mimmo' Luca, leader dei Cristiano sociali in quota Ds.

''Vogliamo far capire che quando si parla di famiglia - spiega Monaco - non facciamo enunciazioni generiche, vogliamo attuare un insieme di misure che vanno dal lavoro giovanile alla casa, dai servizi sociali alla persona, alla scuola''.

''Ho avuto una interminabile sequela di incontri - confida poi Mimmo Luca' - con piccoli gruppi formati da scout, catechisti, famiglie, ragazzi che fanno volontariato; volevano sapere se davvero intendiamo equiparare alla famiglia le unioni gay. Sono stati incontri per rassicurare, tranquillizzare, cosa che si puo' fare solo con il dialogo e non con le lettere''.

''Si tratta - racconta Duilio - di incontri cordiali impostati sul faccia a faccia, e non di comizi, organizzati nelle parrocchie, nelle scuole, nelle sedi delle associazioni.

L'obiettivo sono non tanto i cattolici domenicali, quanto il mondo militante''. Termine quest'ultimo ideato dal sociologo Garelli per indicare quei cattolici che oltre ad essere praticanti hanno degli impegni nel volontariato o in parrocchia.

Il metodo dell'incontro e' stato peraltro adottato anche da esponenti cattolici candidati nel centrodestra. Ad esempio Fabio Garagnani, candidato di Forza Italia in Emilia, ha girato tutto il Nord-Est presentando un suo libro sui temi etici. In Puglia e' stato Angelo Sanza a girare per gruppi ed associazioni in tutte le province della regione.

Quanto alla lettera, dopo quella di Bondi e Giro, ne' e' stata spedita una ai 28.000 parroci italiani anche da Paola Binetti e da Luigi Bobba. Nella Margherita anche l'eurodeputata lombarda Patrizia Toia aveva proposto di prendere una iniziativa analoga, indirizzata solo ai parroci di Milano, ma Franco Monaco ha stoppato l'iniziativa per privilegiare gli incontri con i gruppi di ''cattolici militanti''.

Nel capoluogo lombardo Forza Italia, schierando Formigoni e Maurizio Lupi, ha scelto come interlocutore principale Cl e la Compagnia delle Opere, che hanno a Milano e in Lombardia il grosso delle loro forze. E infatti la Cdo si e' schierata con Forza Italia e la Cdl, tanto che il suo presidente Raffaele Vignali si e' speso in incontri in tutte le province ed anche in altre regioni (nell'ultima settimana a Cagliari e Lametia). E sono stati rispolverati anche i pulmann prestati l'anno scorso per la campagna elettorale di Formigoni alle regionali.

''Voteremo centrodestra, un voto per difendere la liberta' di tutti'', si legge a chiare lettere sul sito della Compagnia delle opere, che riporta un comunicato dei giorni scorsi.

(ANSA).







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