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| ISRAELE: AGGREDI' TRE GAY DURANTE PARATA, CONDANNATO ULTRA-ORTODOSSO |
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| Shlisel aveva dichiarato di aver agito "per conto di Dio per impedire un simile abominio" |
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| Martedì 31 Gennaio 2006 |
| di Aki |
| in Religione |
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Gerusalemme, 31 gen. - (Aki) -Yishai Shlisel, ebreo ultra-ortodosso di Kiryat Sefer, questa mattina è stato condannato per lesioni e tentato omicidio ai danni di tre omosessuali. L'aggressione risale all'estate scorsa quando, in occasione della parata gay per le strade della Città Santa, l'uomo, armato di coltello, colpì due diciottenni e un cinquantenne che sfilavano. Immediatamente fermato dalla polizia, Shlisel aveva dichiarato di aver agito "per conto di Dio per impedire un simile abominio". La scelta di tenere l'annuale raduno omosessuale a Gerusalemme, invece che nella più libera e aperta Tel Aviv, aveva infatti scatenato un coro di polemiche, riuscendo una volta tanto a riunire in una causa comune i rappresentanti delle tre grandi religioni monoteiste. Tuttavia, nonostante l'opposizione del sindaco ultra-ortodosso della Città Santa Uri Lupiolansky, che aveva parlato di "affronto alla sensibilità religiosa di milioni di persone in tutto il mondo", l'evento aveva avuto luogo ugualmente. La corte distrettuale, alla quale gli organizzatori della sfilata avevano denunciato la politica discriminatoria della municipalità di Gerusalemme, non solo autorizzò la parata, ma inflisse anche una multa al sindaco recalcitrante, ordinandogli di esporre bandiere arcobaleno (simbolo del movimento omosessuale) in municipio e lungo il tragitto del corteo.
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