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GESÙ ON LINE. Nel Campus ha incontrato la donna che ama. Ha deciso di farsi battezzare a 25 anni compiuti, si è laureata in religione, ha preso gli ordini. Ora è una ministra della Metropolitan Community Churches. Si chiama Kittredge Cherry. L'amore tra donne l'ha portata a sentire con forza il richiamo della fede. La sua Chiesa l'ha accolta con orgoglio. L'esatto opposto di ciò che spesso succede in Italia. Dove capita di essere religiosi, scoprirsi gay, venire rifiutati, e a volte, per questo, disamorarsi di Dio. Kitt ha scritto diversi libri, tra cui «Equal Rites» sulle cerimonie e celebrazioni per gay e lesbiche e «Gesù innamorato: meditazioni sulla vita di Cristo per persone trans e omosex». Ha voluto che le sue parole viaggiassero oltre i confini nazionali. Ha fondato il sito www.jesusinlove.org , «oasi online per tutti quelli che vogliono integrare sessualità e spiritualità cristiana». Kitt si ritiene una «libera agente di Cristo nel mondo». Non c'è contraddizione per lei tra l'amore per la sua compagna, per Gesù e per i cittadini del mondo.
RABBINA PRO-GAY . Barbara Aiello è rabbina nella sinagoga Lev Chadash, «Nuovo Cuore», di via Carlo Tenca 7, a Milano, dove si è trasferita dopo cinque anni di rabbinato nella sinagoga di Beth El in Florida. Cinquantasettenne, appartiene all'ebraismo riformato, che all'ebraismo ortodosso crea qualche problema. E’ stata la prima a insegnare le storie bibliche con i burattini. Delle rabbine come lei dice: «Penso che le rabbine continuino ad essere delle pioniere, perché ci sono cinquecento rabbine, ma quasi tutte non lavorano come rabbino: piuttosto insegnano». Afferma che essere rabbine è rispettare la tradizione perché «il nostro primo profeta è stata Miriam». Dei gay, delle nozze e dell'adozione ha detto: «Penso sia una questione di diritti civili in tutto il mondo. Noi siamo un popolo esiguo e ci viene richiesto di procreare per tenere viva la religione. E questo è un punto. Ma possiamo anche renderci conto di come i gay possano essere buoni genitori se gliene viene data l'opportunità. Se mi chiedessero di farlo, benedirei un loro matrimonio sotto la khuppà (il baldacchino sotto il quale gli ebrei si sposano): a mio parere, è la cosa giusta da fare». Barbara accoglie a braccia aperte gay e lesbiche, collabora con il gruppo di gay ebrei italiani «Etz CaHol» cioè «Albero azzurro» nel diffondere in Italia l'ebraismo progressista. Anche lei ha un sito: www.rabbibarbara.com. Non c'è contraddizione per lei tra la religione, la Bibbia, l'amore omosex, la crescita dei figli. I diritti civili nel mondo. Nel «nuovo cuore» c’è posto per tutti.
OFFERTA OMOSEX ALLA CHIESA . La Chiesa cattolica rifiuta lesbiche e gay e loro segnalano la propria presenza con donazioni «griffate». La protesta è in corso nel Minnesota. Vuole segnalare che i gay - sebbene cacciati dal Tempio - contribuiscono alla vita della comunità di sorelle e fratelli. I gay cattolici hanno impresso sui dollari donati alla Chiesa un triangolo rosa. Il simbolo con cui venivano «marchiati» nei lager. E’ un’offerta che, per il richiamo all’olocausto, evoca il significato dell’ostia consacrata. E dice: i nostri corpi ieri sono stati uccisi, ma non è bastato a costruire il rispetto. Per questo oggi vogliamo far sapere che ci siamo. E che sosteniamo finanziariamente la Chiesa. Non c'è contraddizione per loro tra la Chiesa cattolica che li rifiuta, l'omosessualità e i doni. Gli omosex del Minnesota dicono a tutti: chi non ha vergogna faccia la prima offerta. La faccia in ogni caso, che ci sia tolleranza, che ci sia rifiuto. Ma la faccia a testa alta per sé e per gli altri cittadini del Mondo. Affinché il «nuovo mondo» sia come il «nuovo cuore». Da scoprire oltre le vecchissime frontiere del pregiudizio che uccide. Da scoprire dentro di noi. Questo articolo ha ricevuto 309 visite.
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