 |
| "Seminari, sono pronti i nuovi «orientamenti»" |
 |
| Betori: candidati al sacerdozio, così il discernimento |
 |
| Giovedì 17 Novembre 2005 |
| di Avvenire |
| in Religione |
|
 |
|
Dal Nostro Inviato Ad Assisi Mimmo Muolo - La Chiesa italiana avrà presto nuovi orientamenti e norme per i seminari. Anche per quanto riguarda l'eventuale ammissione tra i candidati al sacerdozio di persone omosessuali. In questa materia, in particolare, sono state recepite le indicazioni del documento ancora inedito che la Santa Sede pubblicherà tra qualche tempo. Lo ha detto ieri il segretario generale della Cei, monsignor Giuseppe Betori, nel corso della prima conferenza stampa dell'Assemblea generale dei vescovi. Il presule ha ricordato che il documento della Cei intitolato Orientamenti e norme per i seminari è ormai vicino alla conclusione del suo iter, e non si è sottratto alle domande sull'aspetto che maggiormente ha richiamato l'attenzione dei media, specie dopo alcuni casi di pedofilia che hanno interessato la Chiesa negli Stati Uniti d'America.
Senza entrare nel merito delle questioni, e rispondendo a una precisa domanda, Betori ha rimarcato: «La valutazione delle conseguenze negative che possono derivare da ordinazioni di preti con tendenze omosessuali profondamente radicate rappresenta un importante elemento di discernimento per vagliare i futuri candidati al sacerdozio». Ma questo non deve essere interpretato come una discriminazione.
«La parola discriminazione - ha precisato infatti il segretario generale della Cei - si può utilizzare dove c'è un diritto. La vocazione non è un diritto ma un dono, ed è tale concetto fondamentale il punto di riferimento per il discernimento che la Chiesa deve esercitare riguardo al sacerdozio».
Il documento, naturalmente, è ben più ampio della questione particolare. E verrà presentato nelle sue linee fondamentali stamani, durante la conferenza stampa di monsignor Italo Castellani. Per conoscere il testo, invece, bisognerà aspettare, oltre all'approvazione dell'assemblea - che dovrebbe arrivare in giornata - la Recognitio della Santa Sede. Si concluderà così un iter di preparazione durato oltre due anni.
Orientamenti e norme per i seminari è stato esaminato, infatti, prima dal Consiglio permanente della Cei, poi consegnato ai vescovi, che lo hanno già approvato il mese scorso con votazione personale, presentando però una trentina di emendamenti. Ragion per cui si è reso necessario un ulteriore esame da parte dell'assemblea. «Alcuni emendamenti - ha detto Betori - sono stati recepiti, altri no». Tra i punti principali del nuovo documento episcopale, ha anticipato il segretario generale della Cei, c'è anche la necessità di dare spazi di maturazione ulteriore ai sacerdoti, nel passaggio fra il percorso seminaristico e l'inizio del ministero di diaconi e poi di presbiteri. Inoltre è stata inserita una riflessione su «come inserire l'apporto delle scienze psicologiche nell'aiuto alla chiarificazione della coscienza da parte del seminarista, e sempre con un'attenzione particolare alla singola persona». Questo articolo ha ricevuto 226 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|