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| No ai sacerdoti gay, ecco i perché del veto vaticano |
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| Per il parlamentare DS Franco Grillini, è l'inizio di una "caccia alle streghe: i seminari si svuoteranno e l'ipocrisia aumenterà" |
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| Sabato 12 Novembre 2005 |
| di la Repubblica |
| in Religione |
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Esce a fine mese il documento preparato della Congregazione per l'educazione cattolica in seguito allo scandalo dei preti pedofili
CITTà DEL VATICANO - L'omosessualità è "incompatibile" col sacerdozio. Per cui le persone omosessuali non potranno essere ammesse nei seminari. è la decisione presa dalle autorità vaticane in seguito allo scandalo dei preti pedofili degli Usa. Ne parla un documento che dovrebbe essere presentato il 29 novembre prossimo, approvato da papa Benedetto XVI il 31 agosto scorso dopo 8 anni di lavoro. Lo avrebbe firmato il 4 novembre scorso il cardinale Zenon Grocholewski, prefetto della Congregazione per l'educazione cattolica. Circostanza, però, non confermata dal porporato ("Su questo argomento non ho niente da dire", ha dichiarato a Repubblica). "La Chiesa non può ammettere al sacerdozio chi pratica l'omosessualità, presenta tendenze omosessuali profondamente radicate o sostiene la cosiddetta cultura gay", si legge nel documento intitolato "Istruzione circa i criteri di discernimento vocazionale riguardo alle persone con tendenze omosessuali in vista della loro ammissione al sacerdozio e agli ordini sacri". Pur ribadendo la necessità di accogliere "con rispetto e delicatezza" le persone omosessuali, il documento vieta loro il sacerdozio perché praticare l'omosessualità o seguire la "cosiddetta cultura omosessuale" è una situazione "che ostacola un corretto relazionarsi con uomini e donne". Severo il giudizio di Franco Grillini, parlamentare Ds e presidente onorario di Arcigay, secondo il quale "si tratta di un documento inequivocabilmente omofobico perché escludere da qualsivoglia incarico una persona in base al proprio orientamento sessuale costituisce azione apertamente discriminatoria così come sottolineato anche dalla Carta dei Diritti associata alla Costituzione europea". Per il parlamentare, è l'inizio di una "caccia alle streghe: i seminari si svuoteranno e l'ipocrisia aumenterà". Certo, aggiunge, "la Chiesa cattolica può decidere a chi far fare o non far fare il prete, ciò che non dovrebbe essere consentito è cercare di esportare nella società il meccanismo discriminatorio e antidemocratico su cui è impostata la struttura ecclesiastica romano cattolica". (o. l. r.).
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