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| PAPA: RIAFFERMA LA VALIDITA' DEL CELIBATO DEI PRETI |
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| TEMA DIBATTUTO AL SINODO MA RESTANO PROBLEMI |
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| Domenica 23 Ottobre 2005 |
| di Ansa |
| in Religione |
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(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 23 OTT - I preti siano ''fedeli'' al celibato, un dono ''prezioso'' che hanno ricevuto e che si fonda sul ''mistero eucaristico''. Le parole del Papa suggellano oggi quanto affermato dalle proposizioni finali del sinodo a proposito ''del dono inestimabile del celibato ecclesiastico nella pratica della Chiesa latina''.
Il problema affrontato dai vescovi nelle scorse settimane e' la preoccupante scarsita' di preti e vocazioni, per cui in molti paesi le parrocchie non hanno sacerdote e i fedeli aspettano settimane per avere una messa o i sacramenti.
Giunti a Roma da tutto il mondo i 252 padri sinodali hanno cercato una soluzione nell' ordinazione degli uomini sposati, i cosiddetti 'viri probati', sul modello di quanto avviene nelle chiese cattoliche orientali, dove gli sposati possono essere preti - purche' sposati prima del sacerdozio - ma non vescovi e patriarchi.
Ma i pareri sono stati da subito discordi. Il patriarca di Venezia e relatore generale del sinodo, Angelo Scola, ha difeso ''il carisma del celibato''. Ma il patriarca greco-melchita di Antiochia, Gregoire III Laham, ha chiesto in assemblea dove fosse il fondamento teologico del celibato, e ha citato l'esempio delle prime comunita' cristiane. Nel dibattito successivo il cardinale Scola ha confermato il fondamento teologico del celibato, senza pero' specificarlo.
Il cardinale Nasrallah Pierre Sfeir, patriarca di Antiochia dei maroniti, il cui clero e' per meta' sposato, ha dipinto un quadro preoccupante dei problemi posti alla Chiesa dai preti con famiglia. ''Il prete non celibe - ha raccontato - come tutti gli uomini sposati deve occuparsi della famiglia, assicurare ai figli una buona educazione, aspirare al loro inserimento sociale''. Analogamente, un padre sinodale ucraino ha raccontato le difficolta' della Chiesa per trasferire preti con famiglia a causa anche della mancanza di case. ''Ma cosa rispondiamo ai fedeli - ha chiesto al sinodo il presidente della Conferenza episcopale della Nuova Zelanda, Denis George Browne - che ci chiedono perche' i preti un tempo sposati nella comunita' anglicana possano essere ordinati e fungere da sacerdoti cattolici, mentre ex sacerdoti cattolici non hanno avuto la dispensa al loro voto di celibato e non possono svolgere alcuna funzione pastorale?''.
Il Papa, che ha seguito con attenzione quasi tutti i lavori del sinodo, ha voluto oggi insistere sulla fedelta' al celibato.
Probabilmente d'accordo con Sfeir, che ha definito il celibato dei preti ''il gioiello piu' prezioso della Chiesa cattolica''.
Sfeir si era pero' chiesto con preoccupazione ''come conservarlo in un'atmosfera sociale piena di erotismo: giornali, internet, cartelloni pubblicitari, spettacoli - aveva denunciato - dove tutto si mostra senza vergogna e ferisce ogni volta la virtu' della castita'''
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