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| Sinodo, Il dolore degli omosessuali cattolici |
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| Vaticano, Severe regole per i gay. E i vescovi americani temono la caccia alle streghe |
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| Lunedì 10 Ottobre 2005 |
| di Affari Italiani |
| in Religione |
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Sinodo, Santa Messa speciale per pregare per i fedeli di altre religioni
I gay si sentono ancora una volta 'esclusi' dalla Chiesa Cattolica e lamentano che nuove umiliazioni siano loro inferte proprio mentre i Vescovi di tutto il mondo riflettono sull'Eucaristia', un sacramento che 'sana e avvicina alla comunita'', e che, scrivono, 'ci riconosce uguali e diversi, ma anche fratelli e sorelle'.
'Nuova Proposta', associazione di 'uomini e donne omosessuali cattolici di Roma', esprime con queste parole 'sconcerto e sofferenza' per le affermazioni pronunciate nel corso della discussione del Sinodo dei Vescovi sul tema dell'Eucaristia, dal card. Lopez Trujillo, per il quale 'le coppie di fatto e le unioni omosessuali attentano alla natura stessa della famiglia'. 'Rimaniamo scandalizzati - scrivono gli omosessuali cattolici - dalle parole del prefetto della congregazione per la famiglia, per le parole di divisione, di rifiuto pronunciate proprio in un contesto di riflessione sulla comunione ecclesiale'.
'Riteniamo - affermano ancora i gay cattolici nel loro comunicato - che il dono gratuito dell'eucarestia sia per tutti gli uomini e le donne'. Secondo Nuova Proposta, 'usare ancora oggi l'arma della comunione, del divieto a riceverla sempre e solo per quanto riguarda la morale sessuale, solo per i divorziati, gli omosessuali eccetera, significa snaturare il senso profondo del dono che diventa con le parole del cardinale Trujillo una proprieta' di pochi'. 'Ci aspettavamo - conclude la nota - parole di comunione, parole di dialogo per recuperare i lontani, gli esclusi, i diversi, coloro che in questi anni si sono sentiti ai margini delle comunita', non nuove parole di esclusione'.
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