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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Terrorismo. Il fanatismo religioso è il vero pericolo per la democrazia
Terrorismo. Il fanatismo religioso è il vero pericolo per la democrazia
Pubblichiamo un comunicato di No God
Sabato 09 Luglio 2005
di La redazione di Gaynews
in Religione

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Gli "atti anticristiani" denunciati dal papa non appena si ebbe notizia degli attentati di Londra, e fatti sparire dai successivi comunicati ufficiali del Vaticano, trovano larga eco nei media che ora parlano nuovamente di scontro di civiltà. Ma c'è un equivoco di fondo. Lo scontro è su due livelli. Il primo livello è quello che vede i due sistemi religiosi più potenti al mondo, cristianesimo e islam, naturalmente alleati contro i valori di democrazia e libertà di pensiero che rappresentano il vero pericolo per chi pretende di detenere l'unica verità assoluta e immodificabile di cui è interprete esclusivo. Benedetto 16 (ma anche i teo-con americani), a due secoli dal trionfo dell'illuminismo che nell'occidente seppe ridimensionare le pretese assolutiste del cristianesimo, sta cercando di riproporre la sua religione come riferimento ideologico e politico in sostituzione delle ideologie abbattute con il muro di Berlino nel 1989. L'islam a sua volta, con le sue legioni fondamentaliste, conduce la guerra santa contro il mondo occidentale non già e non solo per le sua generica appartenenza alla sfera di influenza cristiana, ma soprattutto per le sue radici culturali liberali, libertarie e relativiste nate dall'illuminismo che sono una bestemmia degna di sgozzamento per chi ritiene che la sola verità risiede nella parola di Allah. Il secondo livello dello scontro è stato evidenziato da "quel flatus" vocis freudiano sfuggito al papa nel suo primo messaggio. E' del tutto ovvio, coerente e consequenziale che una volta regolati i conti con la democrazia e la libertà di pensiero le due religioni più assolutiste si confrontino sanguinosamente fra loro. In questo senso gli attentati di Londra possono essere giustamente interpretati come "anticristiani". Il secondo livello dello scontro si è innestato sul primo, ma prematuramente, perché la guerra delle religioni assolutiste contro il mondo delle libertà non si è ancora concluso. Sta a noi atei e laici, devoti solo al culto della libertà di pensiero e di critica, impedire che vincano definitivamente denunciando entrambi i totalitarismi religiosi, senza arrivare ai ridicoli atteggiamenti di certi presunti laici italiani che per sconfiggere il terrorizzante fondamentalismo islamico si mettono l'elmo dei crociati sotto le insegne del fondamentalismo cristianista.

Giulio C.Vallocchia

Presidente di NO GOD - Atei per la Laicità degli Stati

www.nogod.it

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