HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
I Testimoni:
I Testimoni: "Non siamo persecutori"
"L'importante è che si pentano e tornino sulla retta via".
Martedì 21 Giugno 2005
di La Stampa
in Religione

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

Alberto Bertone, da anni impegnato nelle relazioni con il pubblico dei Testimoni torinesi ci tiene a non far passare la sua comunità come un gruppo di persecutori, ma non nega l'esigenza di far rispettare i principi del Vangelo. Nessuna perplessità sull'espulsione di Leonardo Ranieri? "E perché dovremmo averne? Noi abbiamo provato a farlo ragionare, a farlo riflettere. A farlo pentire, insomma. Ma lui non ha voluto saperne. A quel punto era impossibile trattenerlo con noi. Del resto, quando ha aderito alla congregazione sapeva quello che lo aspettava. Abbiamo delle regole che non possono essere trasgredite". Ma quando Leonardo si è avvicinato ai Testimoni aveva appena 7 anni, si è battezzato a 14 e del resto la consapevolezza della sua sessualità è arrivata molto tardi. "Ciò non cambia nulla. Il battesimo è avvenuto in età adulta, con la capacità di intendere e di volere e di sua libera scelta. Ripeto: abbiamo tentato in tutti i modi di dissuaderlo dalla sua nuova scelta, ma non c'è stato verso. Noi Testimoni, sulla base delle indicazioni evangeliche, consideriamo l'omosessualità uno stile di vita fuori dai canoni del cristianesimo, così come l'adulterio, i rapporti sessuali tra persone non sposate, i rapporti extraconiugali, il furto, la droga. Diversi adulteri si sono convinti dell'errore commesso". C'è un po' di differenza tra un adultero e una tendenza sessuale. "La Bibbia condanna l'omosessualità. Noi ci atteniamo alla Bibbia". Leonardo denuncia soprusi psicologici e vendette lavorative sfociate addirittura nel licenziamento dal suo vecchio posto di contabile presso un Testimone. "So che ha avuto dei problemi giudiziari con il suo ex datore di lavoro, ma al riguardo si dovrebbero fare le dovute verifiche presso le autorità onde evitare di muovere delle illazioni". Le risultano altre espulsioni a causa dell'omosessualità? "A Torino e provincia no, nel resto dell'Italia non so". Quanti sono i Testimoni nella provincia torinese? "A Torino 6 mila, in provincia 7 mila". Secondo Leonardo ci sono molti gay che però nascondono la loro condizione. "Non mi risulta". \.

(Stampa, La del 21/06/2005)

Questo articolo ha ricevuto 223 visite.



Articoli correlati...

Sicilia, minaccia con una forbice e caccia di casa il figlio perché omosessuale Primo piano
Giovedì 24 Maggio 2012
Sicilia, minaccia con una forbice e caccia di casa il figlio perché omosessuale
A rendere nota la vicenda è stata l’Associazione GayLib, che ha raccolto un appello lanciato via web dal giovane, che ha raccontato come il padre abbia cominciato a insultarlo
di La redazione di Gaynews
La presidente del Malawi contro le leggi che considerano l'omossessualità un reato Mondo
Domenica 20 Maggio 2012
La presidente del Malawi contro le leggi che considerano l'omossessualità un reato
Una donna contro l’omofobia africana. In quasi tutto il continente esistono leggi che prevedono la punizione di alcuni comportamenti omosessuali
di Giornalettismo
Omofobia: scienziato, c'è una cura per chi ha avversione verso gli omosessuali Salute
Sabato 19 Maggio 2012
Omofobia: scienziato, c'è una cura per chi ha avversione verso gli omosessuali
Lo afferma il neuroscienziato di fama internazionale, Gianluigi Gessa, che ieri sera a Cagliari ha parlato in un incontro pubblico in occasione della Giornata contro l'omofobia
di Ansa
Istat: per tre milioni di italiani rapporti gay o attrazione per stesso sesso Primo piano
Venerdì 18 Maggio 2012
Istat: per tre milioni di italiani rapporti gay o attrazione per stesso sesso
Il 43% dice sì alle nozze e il 62,8% ritiene che una coppia di omosessuali che convive possa per legge avere gli stessi diritti di una coppia sposata. Ma l'80% è contrario all'adozione
di La redazione di Gaynews



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI