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| I Testimoni: "Non siamo persecutori" |
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| "L'importante è che si pentano e tornino sulla retta via". |
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| Martedì 21 Giugno 2005 |
| di La Stampa |
| in Religione |
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Alberto Bertone, da anni impegnato nelle relazioni con il pubblico dei Testimoni torinesi ci tiene a non far passare la sua comunità come un gruppo di persecutori, ma non nega l'esigenza di far rispettare i principi del Vangelo. Nessuna perplessità sull'espulsione di Leonardo Ranieri? "E perché dovremmo averne? Noi abbiamo provato a farlo ragionare, a farlo riflettere. A farlo pentire, insomma. Ma lui non ha voluto saperne. A quel punto era impossibile trattenerlo con noi. Del resto, quando ha aderito alla congregazione sapeva quello che lo aspettava. Abbiamo delle regole che non possono essere trasgredite". Ma quando Leonardo si è avvicinato ai Testimoni aveva appena 7 anni, si è battezzato a 14 e del resto la consapevolezza della sua sessualità è arrivata molto tardi. "Ciò non cambia nulla. Il battesimo è avvenuto in età adulta, con la capacità di intendere e di volere e di sua libera scelta. Ripeto: abbiamo tentato in tutti i modi di dissuaderlo dalla sua nuova scelta, ma non c'è stato verso. Noi Testimoni, sulla base delle indicazioni evangeliche, consideriamo l'omosessualità uno stile di vita fuori dai canoni del cristianesimo, così come l'adulterio, i rapporti sessuali tra persone non sposate, i rapporti extraconiugali, il furto, la droga. Diversi adulteri si sono convinti dell'errore commesso". C'è un po' di differenza tra un adultero e una tendenza sessuale. "La Bibbia condanna l'omosessualità. Noi ci atteniamo alla Bibbia". Leonardo denuncia soprusi psicologici e vendette lavorative sfociate addirittura nel licenziamento dal suo vecchio posto di contabile presso un Testimone. "So che ha avuto dei problemi giudiziari con il suo ex datore di lavoro, ma al riguardo si dovrebbero fare le dovute verifiche presso le autorità onde evitare di muovere delle illazioni". Le risultano altre espulsioni a causa dell'omosessualità? "A Torino e provincia no, nel resto dell'Italia non so". Quanti sono i Testimoni nella provincia torinese? "A Torino 6 mila, in provincia 7 mila". Secondo Leonardo ci sono molti gay che però nascondono la loro condizione. "Non mi risulta". \.
(Stampa, La del 21/06/2005)
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