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| I GAY SPACCANO LA CHIESA ANGLICANA, IN VISTA SCISSIONE |
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| Il sinodo, svoltosi a Newry (Ulster meridionale), e' terminato la scorsa notte con un ultimatum ai liberali statunitensi perche' ritirino volontariamente i proprio membri dal Consiglio Consultivo Angl |
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| Venerdì 25 Febbraio 2005 |
| di AGI - Agenzia Giornalistica Italia |
| in Religione |
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(AGI/REUTERS/EFE) - Londra, 25 feb. - La comunita' anglicana mondiale e' sull'orlo dello scisma dopo che, al termine del sinodo celebrato nell'Ulster, le chiese di Stati Uniti e Canada sono state invitate a fare un passo indietro in considerazione della loro tolleranza verso gli omosessuali.
Il sinodo, svoltosi a Newry (Ulster meridionale), e' terminato la scorsa notte con un ultimatum ai liberali statunitensi perche' ritirino volontariamente i proprio membri dal Consiglio Consultivo Anglicano. Il Consiglio fa da raccordo alle 38 chiese autonome che si riconoscono nella confessione anglicana in tutto il mondo; e ritirarsi dall'organismo equivale a perdere la condizioni di membro a pieno diritto della famiglia anglicana.
A far traboccare il vaso, la decisione degli anglicani statunitensi di ordinare vescovo della diocesi del New Hampshire un sacerdote, Gene Robinson, dichiaratamente gay. Una nomina che ha scatenato le ira del settore piu' conservatore della comunita' anglicana, in cui hanno largo peso i prelati dei Paesi in via di sviluppo, soprattutto del continente africano, dove l'omosessualita' continua ad essere un tabu'.
All'irritazione dei tradizionalisti ha contribuito anche la decisione della diocesi del New Westminster, a Vancouver (in Canada) di benedire le unioni tra gli omosessuali. I conservatori non sembrano in vena di compromessi: uno dei rappresentanti dell'ala piu' oltranzista, l'arcivescovo nigeriano Peter Akinola, al termine del sinodo che ha assestato un colpo cosi' pesante ai liberali, ha organizzato una cena per festeggiare (in Nigeria risiede quasi un quarto di tutti gli anglicani del mondo). Ma anche i liberali non appaiono intenzionati a mutare posizione. "Penso che Gene sia una sorta di campione dei diritti umani", ha commentato il vescovo americano Steve Charleston. "Anche i neri prima di lui, a un certo punto si stancarono di sedersi in fondo agli autobus, si alzarono e dissero 'Eccomi, sono un essere umano, dovete trattarmi con rispetto'. Questo e' di fatto quello che Gene sta facendo e io gliene rendo merito".
In un comunicato diffuso nella notte al termine del sinodo, i prelati anglicani hanno chiesto all'arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, di organizzare un gruppo di lavoro che supervisioni le tensioni che potrebbero scoppiare nelle parrocchie in disaccordo con la posizione eccessivamente tollerante dei vescovi verso gli omosessuali.
Del resto le posizioni sono agli antipodi: il settore conservatore, fedele alla Bibbia, considera l'omosessualita' un peccato del quale occorre pentirsi; mentre i liberali sono convinti che non bisogna prendere alla lettera i testi sacri, ma adattarli alle nuove conoscenze scientifiche, secondo le quali le tendenza omosessuali sono gia' iscritte nei geni. Il sinodo ha posto in evidenza l'impossibilita' di riconciliare le posizioni diverse nella confessione anglicana, che conta 77 milioni di fedeli in tutto il mondo. I vari arcivescovi di Canterbury, che e' considerato un 'primus inter pares', finora hanno sempre cercato di mantenere l'unita' ; ma il titolare attuale, Rowan Williams, che ha presieduto il sinodo, e' apparso provato dall'oggettiva difficolta' del compito, che sembra simile alla quadratura del cerchio. Questo articolo ha ricevuto 182 visite.
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