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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Papa: il matrimonio gay è una
Papa: il matrimonio gay è una "nuova ideologia del male"
Non nuove le sue posizioni omofobe nel suo libro "Memoria e Identità".
Mercoledì 23 Febbraio 2005
di Reuters
in Religione

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I matrimoni omosessuali sono parte di una "nuova ideologia del male" che sta insidiosamente minacciando la società, ha detto Papa Giovanni Paolo nel suo nuovo libro presentato oggi. In "Memoria e Identità", il Papa definisce inoltre l'aborto uno "sterminio legale" paragonabile ai tentativi di genocidio degli Ebrei e di altri gruppi che hanno segnato il Ventesimo secolo. Giovanni Paolo si dice infine convinto che il cittadino turco che gli sparò nel 1981 non abbia agito da solo, e suggerisce che possa esserci stato l'ex blocco comunista dietro al tentativo di assassinarlo. Il libro dell'84enne Pontefice, lavoro densamente filosofico e intricato sulla natura del bene e del male, si basa su conversazioni avute dal Papa con amici filosofi nel 1993 e più tardi con alcuni suoi collaboratori. In una sezione dedicata al ruolo dei governanti, il Papa assesta un altro colpo ai matrimoni gay, facendo riferimento alle "pressioni" esercitate nel Parlamento europeo per renderli legali. "E' lecito e anzi doveroso porsi la domanda se qui non operi ancora una nuova ideologia del male, forse più subdola e celata, che tenta di sfruttare, contro l'uomo e contro la famiglia, perfino i diritti dell'uomo", scrive. Il quinto libro del Papa destinato al più vasto pubblico, edito da Rizzoli, ha provocato polemiche in Germania e altrove dopo che gruppi ebraici hanno protestato contro i passi del libro che paragonano l'Olocausto all'aborto, trapelati prima della presentazione ufficiale. In almeno due sezioni del libro, il Papa parla del tentativo dei nazisti di sterminare gli ebrei e dei massacri di massa di oppositori politici perpetrati dai regimi comunisti nel Dopoguerra. "STERMINIO LEGALE" Nei paragrafi successivi, il Pontefice scrive poi che Parlamenti legalmente eletti in Paesi un tempo retti da regimi totalitari permettono l'esistenza oggi di quelle che definisce le nuove forme del male, e di nuovi stermini. "Permane tuttavia lo sterminio legale degli esseri umani concepiti e non ancora nati", scrive. "E questa volta si tratta di uno sterminio deciso addirittura da Parlamenti eletti democraticamente, nei quali ci si appella al progresso civile delle società e dell'intera umanità", scrive. In Germania, un leader del Consiglio ebraico centrale ha definito inaccettabile il paragone. Durante una conferenza stampa di presentazione del libro, il cardinale Joseph Ratzinger, primo funzionario del Vaticano in materia di dottrina, ha respinto le accuse ebraiche. Ratzinger ha detto che il Papa "non stava cercando di mettere sullo stesso piano l'Olocausto e l'aborto" ma solo di metter in guardia di fronte alla diffusione del male ovunque, "anche nei sistemi politici liberali". In un'altra sezione, il Papa descrive diffusamente il tentativo di assassinarlo avvenuto il 13 maggio del 1981, quando l'attentatore turco Mahmet Ali Agca quasi uccise il Pontefice con un colpo di pistola in piazza San Pietro. Di Agca, il Papa scrive che l'attentato "non fu un'iniziativa sua, fu qualcun altro ad idearlo, qualcun altro l'aveva a lui commissionato". Due processi all'inizio degli anni 80 non sono riusciti a dimostrare che i servizi segreti bulgari avessero architettato il piano per uccidere il Papa, su mandato dell'Unione Sovietica. Al tempo il Papa era un forte sostenitore del sindacato Solidarnosc nella sua nativa Polonia e l'Unione Sovietica vedeva lo stesso sindacato come una minaccia per la stabilità del blocco comunista. Il Papa scrive che il tentativo di ucciderlo è stato forse "una delle ultime convulsioni" delle ideologie del Ventesimo secolo -- in un chiaro riferimento al blocco comunista.

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