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| CHIESA: QUELLA ANGLICANA VERSO LO SCISMA SU PRETI E NOZZE GAY |
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| ARC. CANTERBURY, NON ESISTONO DECISIONI A COSTO ZERO |
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| Lunedì 21 Febbraio 2005 |
| di Adnkronos |
| in Religione |
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Roma, 21 feb. (Adnkronos) - ''Non esistono decisioni a costo zero e neanche da qui si uscirà senza aver pagato un prezzo''. Con queste parole l'arcivescovo di Canterbury, Rowan Wiliams, ha aperto il meeting dei leader della chiesa anglicana di Newry, nell'Irlanda del Nord, fissato nel tentativo di trovare un accordo sull'ordinazione dei preti gay dopo la crisi scatenata nel 2003 dall'investitura, negli Stati Uniti, di Gene Robinson, primo vescovo anglicano dichiaratamente omosessuale.
Ma il rischio dello scisma pesa sul summit, al termine del quale i 38 primati della chiesa anglicana dovranno esprimersi sul rapporto Windsor, pubblicato nel 2004, con lo scopo di ricucire lo strappo. Tra le proposte contenute nel documento predisposto dalla commissione Lambeth, è contenuta anche quella che prevede che i vescovi coinvolti nell'ordinazione di Gene Robinson, nel New Hampshire, chiedano scusa per aver recato ''profonda offesa'' alla comunità anglicana.
Altre controversie riguardano l'autorizzazione alle nozze gay da parte della Diocesi di New Westminter in Canada e la nomina di Jeffrey John, un sacerdote gay e celibe a vescovo di Reading, in Inghilterra.
Le critiche a questo tipo di scelte vengono soprattutto dagli anglicani dell'Africa, soprattutto della Nigeria, che ospita un quarto degli anglicani di tutto il mondo, e che è decisamente contro l'ordinamento dei vescovi gay.
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