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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Buttiglione e la pedofilia che è patologia della famiglia tradizionale e del celibato clericale
Buttiglione e la pedofilia che è patologia della famiglia tradizionale e del celibato clericale
Il 90 % dei casi di abusi sessuali avviene nella famiglia tradizionale e negli istituti educativi. lo scandalo della chiesa cattolica americana
Domenica 16 Gennaio 2005
di Franco Grillini
in Religione

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Buttiglione non si rassegna alla bocciatura europea a Commissario. La Commissione Giustizia e Libertà del Parlamento europeo gli ha detto no a maggioranza ritenendolo inadatto a ricoprire quel ruolo per le sue idee discriminatorie verso donne e gay e, aggiungo io, per un passato politico fatto di atti concreti e tangibili che lo mettevano in forte contraddizione con il ruolo di Commissario contro le discriminazioni.



C’è stato un voto democratico che gli ha detto no come politico e non certo come cristiano, come si è voluto far credere, inneggiando alla presunta “discriminazione” di un cattolico e concionando di “complotti lobbystici”. Prima erano le lobby dei cattolici del dissenso, poi naturalmente la lobby gay, ora il nostro parla del “pedofilo” Cohn Bendit (che non fa nemmeno parte della Commissione che lo ha bocciato). Ci aspettiamo la prossima puntata col dito puntato sulle lobby “demoplutomassoniche”. Insomma, prima non si accetta il voto democratico dell’organismo parlamentare facendosi passare per martire, poi Rocco e i “suoi fratelli” propongono di importare anche in Italia la ventata neocon-teocon da oltre Atlantico dando vita addirittura ad un nuovo movimento politico catto-integralista di cui, peraltro, si sono già perse le tracce. Ecco allora che si apre la cornucopia della “pedofilia”, argomento utilissimo per far notizia e per ottenere le prime pagine dei giornali quando ormai il mondo si era scordato del filosofo del Licktenstein.



Denunciare la pedofilia e gli abusi sull’infanzia è sacrosanto. Ma il nostro sbaglia bersaglio e non ci risulta che prima d’ora l’argomento sia stato al centro delle sue preoccupazioni. Proprio ieri i procuratori che hanno aperto l’anno giudiziario ricordavano l’aumento degli abusi sull’infanzia i quali avvengono al 90% proprio all’interno di quella famiglia tradizionale di cui il Bottiglione si erge a traguardo. Che la pedofilia sia una patologia specifica della famiglia è che al filosofo dell’integralismo religioso evidentemente non interessa. Come non gli interessano i giganteschi scandali sessuali che hanno scosso dalle fondamenta la chiesa romano cattolica americana, quella irlandese, quella francese per non parlare di quella Austriaca dove il primate Groer si è dovuto dimettere dopo numerose denunce delle vittime degli abusi sessuali. La questione è stata riconosciuta dal Papa in persona che è intervenuto più volte per scusarsi con le vittime e con i familiari. Anche in Italia ci sono stati scandali di questo tipo con preti coinvolti e condannati, istituti religiosi inquisiti (l’ultimo a Milano solo pochi giorni fa). Si pensi che la questione è di tale rilevanza che la sola chiesa cattolica americana da oltre 10 anni sta devolvendo l’intero gettito delle offerte dei fedeli alle vittime degli abusi sessuali rischiando seriamente la bancarotta per aver voluto “coprire” i responsabili per molti decenni. Non c’è dubbio che la gravità di questo fenomeno sia dovuta al divieto per i i religiosi ad una vita sessualmente “normale” con l’imposizione del celibato. Mi chiedo se su questo Buttiglione riflette e ha riflettuto perché siamo ansiosi del suo contributo visto che non è tollerabile che ci si occupi di pedofilia solo se non riguarda la famiglia e se non riguarda la chiesa cattolica.



Siamo in attesa di lumi, di una opinione, di una analisi, visto che il tema gli sta giustamente a cuore.

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