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| PARROCO TRASFERITO: OGGI L'ULTIMA MESSA DI DON FABRIZIO |
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| Tanta gente a Rignano Garganico per salutare il 'prete scomodo' che alla messa di Natale fece parlare il giovane gay Pasquale Quaranta |
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| Lunedì 16 Agosto 2004 |
| di Ansa |
| in Religione |
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(ANSA) - RIGNANO GARGANICO (FOGGIA), 16 AGO - ''Rignano saluta l'asinello del Signore'': con questo striscione, e soprattutto con la presenza di centinaia di persone, Rignano Garganico ha salutato oggi il proprio sacerdote, don Fabrizio Longhi, di 43 anni, definito un 'prete scomodo', che stamane ha officiato nel centro garganico la sua ultima messa solenne prima di essere trasferito per decisione della Curia. Don Fabrizio, ha celebrato la messa in occasione della festa patronale in onore di San Rocco, e qui ha tenuto un discorso ricco di umanita', di amore per la sua gente: ''il popolo di Rignano Garganico - ha detto - rappresenta la Carne di Dio''.
Don Fabrizio, o semplicemente Fabrizio come lo chiamano quasi tutti i giovani di Rignano Garganico, impersona quello che comunemente viene definito 'un prete scomodo'. Look del tutto informale (spesso anche in chiesa per la messa indossa, anziche' i paramenti sacri, semplici stole colorate, acquistate in missioni in Africa o in centri di accoglienza), lascia intendere a prima vista che e' un sacerdote 'diverso'. Fece scalpore a Natale scorso la sua decisione di far parlare un giovane omosessuale di Salerno, Pasquale Quaranta, di 21 anni, sostenitore delle iniziative dell'Arcigay.
Ma quella non fu l' unica 'stranezza' di don Fabrizio: negli anni precedenti, a Natale, invito' nella sua parrocchia a parlare durante la messa di mezzanotte l'imam della moschea di Monte Antenne di Roma e alcune prostitute. A Pasqua di quest'anno decise di far suonare in chiesa giovani giunti da tutt'Italia per partecipare al secondo raduno di taranta, organizzato dal Centro studi tradizioni popolari del Gargano. Stamane, alla presenza del vescovo di San Severo, mons.Michele Seccia, don Fabrizio ha anche ammesso di aver commesso alcuni errori e di aver fatto tanta esperienza nei 12 anni in cui e' stato il sacerdote di Rignano Garganico. Allo striscione, posto vicino alla chiesa, con cui la gente del paese lo ha salutato lui ha risposto, commosso, manifestando il proprio affetto a tutto il popolo di Rignano al quale ha ricordato che ora e' giusto che la diocesi di San Severo si preoccupi di inviare li' un prete della zona. Anche mons.Seccia, alla fine della messa, si e' mostrato conciliante con il parroco di Rignano.
Era stato proprio il prelato, lo scorso 20 giugno, a comunicare ai fedeli il trasferimento del sacerdote, motivandolo come un normale atto dovuto alla chiusura naturale del mandato di don Fabrizio. Un atto che pero' suscito' proteste da parte della comunita', di associazione tra le quali l'arcigay. Un movimento che pero' non e' servito a modificare la decisione della Curia: il suo trasferimento - probabilmente in Lombardia - avverra' alla meta' di settembre, quando il suo posto sara' occupato da un incaricato provvisorio. (ANSA). Questo articolo ha ricevuto 344 visite.
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