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| STATUTO: TOSCANA; I VESCOVI TOSCANI FANNO MARCIA INDIETRO SULLE COPPIE DI FATTO |
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| Per mons. Maniago "L'equiparazione della famiglia basata sul matrimonio ad altre forme di convivenza e' un'appropriazione indebita contro una precisa concezione della famiglia e di tutta la società" |
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| Giovedì 05 Agosto 2004 |
| di Ansa |
| in Religione |
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(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 5 AGO - ''L'equiparazione della famiglia basata sul matrimonio ad altre forme di convivenza e' una sorta di appropriazione indebita contro una precisa concezione della famiglia e di tutta la societa' ''. Lo afferma mons. Claudio Maniago, vescovo ausiliare di Firenze a One O Five Live, il canale in Fm della Radio Vaticana dopo l'approvazione da parte della Giunta regionale di centrosinistra dello Statuto della Regione Toscana impugnato dal governo davanti alla Corte Costituzionale.
''La famiglia - ha detto resta una realta' che non pu• essere equiparata in nessun modo ad altre forme di convivenza. Rimane la prima cellula, la cellula sorgente risorsa per la societa', per la solidarieta'. Luogo della fondamentale esperienza di comunione, di risposte umane e sociali. Luogo della naturale trasmissione e continuita' della vita''.
La Conferenza Episcopale Toscana ha seguito con ''attenzione il lavoro sullo statuto regionale perche' si e' voluto dare un segnale chiaro su come la Chiesa locale fosse attenta a questo importante momento costitutivo della Regione stessa. Sul particolare tema della famiglia c'e' preoccupazione perche' si intravede un movimento, anche di tipo culturale, che tende ad appiattire quello che e' il senso vero della famiglia che noi riconosciamo ben forte nella Costituzione italiana e sul quale abbiamo detto parole anche forti''.
''Si e' chiesto con forza - ha aggiunto mons. Maniago - che non si parlasse del riconoscimento di altre realta' di convivenza e quindi di coppie di fatto. E in cio' si vedeva una sorta di appropriazione indebita contro, per noi vescovi, un profilo di concezione della famiglia e di tutta la struttura della societa'. Un atteggiamento che va anche contro una tradizione culturale che e' ed e' stata una radice importante nell' identita' della regione Toscana''.
''Su altri due nodi importanti dello Statuto regionale, la solidarieta' e la sussidiareta' - ha concluso - notiamo un percorso positivo che rispecchia un'attenzione ed una maturazione di tipo diverso rispetto al tema della famiglia ed alle unioni di fatto''. (ANSA). Questo articolo ha ricevuto 203 visite.
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