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Edizione di Domenica 27 Maggio 2012
Israele, guerra degli integralisti al Sindaco per il gay pride
Israele, guerra degli integralisti al Sindaco per il gay pride
I religiosi ortodossi gli rinfacciano la 3^ edizione della manifestazione svoltasi il 3 luglio scorso
Domenica 18 Luglio 2004
di Adnkronos
in Religione

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Nelle settimane scorse gli ultraortodossi - profondamente contrari all'idea di uno Stato ebraico - hanno tenuto una serie di manifestazioni per protestare contro le politiche di Lupolianski, sindaco di Gerusalemme, ritenute eccessivamente liberali. In particolare, al primo cittadino stato rinfacciato di non aver usato il pugno duro per cancellare la terza edizione del Gay Pride, la tradizionale parata in favore dei diritti degli omosessuali che a Gerusalemme si tenuta lo scorso 3 giugno. Le ripetute minacce contro Lupolianski hanno persino spinto la municipalità ad assumere una scorta privata per proteggere il sindaco. Ma le nuove norme sui 'poster abusivi' - considerati una forma di espressione artistica tradizionale dalle comunità ultraortodosse - rischiano ora di gettare benzina sul fuoco. Oltre alla nuova unit di guardie cittadine 'anti-poster', Lupolianski ha disposto una 'tassa' settimanale di 777 di Shekel israeliani (circa 140 Euro) per chi intenda esporre poster, cartelloni o locandine per le vie del centro, e una multa di 430 Shekel per i trasgressori (77 Euro). Ma in Comune non tutti sono d'accordo con la nuova legge: il consigliere comunale Saar Netanel, anch'egli raffigurato in numerosi poster ultraortodossi, sostiene che l'iniziativa di Lupolianski non sia altro che una ''trovata pubblicitaria''. ''L'idea in s non

sbagliata - ha sottolineato il funzionario in un'intervista a 'Haaretz' - purtroppo per le risorse sono state allocate in maniera inadeguata e il problema rischia di rimanere irrisolto''. Non la

pensa cos Moshe Nissim, a capo della nuova unit di 'guardie speciali' istituita dal Comune, secondo cui l'iniziativa lanciata dal sindaco ''non nuova'' ma ''permetter di porre freno al fenomeno dei 'pashkavels' grazie alle risorse messe a disposizione dalla

municipalità ''.

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