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| REGIONI: VESCOVI BOCCIANO STATUTO E-R; ARCIGAY, SBAGLIANO |
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| NON CI SONO FAMIGLIE CATTIVE, CONSULTA TUTELA COPPIE DI FATTO |
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| Giovedì 08 Luglio 2004 |
| di Ansa |
| in Religione |
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(ANSA) - BOLOGNA, 7 LUG - ''Sbagliano a discriminare tra famiglie buone e famiglie cattive. Per una sentenza della Corte Costituzionale anche le coppie di fatto sono degne di tutela e dove ci sono amore e responsabilita' c'e' famiglia'': questa la replica del circolo Arcigay 'Il Cassero' di Bologna alla Conferenza episcopale dell' Emilia-Romagna che ha bocciato il nuovo Statuto regionale. Per Samuele Cavadini, presidente del Cassero, ''e' dannosa per la societa' la distinzione fatta dai vescovi tra famiglie buone, quelle eterosessuali fondate sul matrimonio, e famiglie cattive, tutte le altre, a partire dalle coppie gay e lesbiche''. ''Una pubblica amministrazione laica - prosegue - non puo' decidere di tutelare gli uni a scapito degli altri in merito a problemi concreti come l'assistenza sociale, la politica abitativa o altro. Anche le coppie di fatto sono degne di tutela giuridica, sostiene una sentenza della Corte Costituzionale italiana gia' nel 1982'', precisa Cavadini.''L'articolo 29 della Carta costituzionale - aggiunge - non da' una definizione di famiglia ma stabilisce soltanto che lo Stato non puo' fare a meno di riconoscere 'i diritti' delle famiglie fondate sul matrimonio, alle quali viene cosi' assicurata una relativa sfera di autonomia rispetto al potere regolativo dello Stato. Lo stesso padre costituente Aldo Moro - conclude il presidente del circolo - dichiaro', in sede di Assemblea costituente, che quella dell' art.29 'non e' una definizione, e' una determinazione di limiti'''. Questo articolo ha ricevuto 192 visite.
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