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| FRANCIA: MATRIMONIO GAY? I VESCOVI DICONO NO |
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| MONSIGNOR RICARD ESPRIME IL SUO DISACCORDO IN ARTICOLO |
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| Sabato 22 Maggio 2004 |
| di Ansa |
| in Religione |
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(ANSA) - PARIGI, 21 MAG - ''Non posso non esprimere il mio disaccordo'', dice Monsignor Jean-Pierre Ricard, presidente della conferenza episcopale di Francia, intervenendo nell'acceso dibattito sul matrimonio omosessuale e negandone la validita'. E' soprattutto la questione dell'adozione di figli da parte di coppie dello stesso sesso a preoccuparlo: ''L'amore – scrive Monsignor Ricard in un editoriale pubblicato sul giornale diocesano della sua parrocchia di Bordeaux - non basta. Il bambino ha bisogno di crescere accanto a un padre e a una madre. Il matrimonio tra un uomo e una donna e' l'unico ad
assicurare un rinnovamento generazionale''. Dopo la decisione del leader dei Verdi Noel Mamere, sindaco di Begles, nell'ovest del Paese, di sposare il 5 giugno prossimo la prima coppia di omosessuali, e' scoppiata in Francia una polemica senza fine, alla quale Monsignor Ricard dice di non poter restare indifferente. Difendendosi subito dalla possibile accusa di ''fare della discriminazione'', il vescovo di Bordeaux afferma che tramite il suo editoriale vuole ricordare ''semplicemente i principi fondamentali della vita sociale stessa''. Se sul matrimonio gay il 64% dei francesi si dichiara favorevole, l'adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso divide invece in due la popolazione: 49% e' per il si', analoga percentuale per il no e il 2% si dice senza opinione. (ANSA).
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